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  • Caos trasporti, Fangio: «Della chiusura si sapeva da mesi, perché nessuno ha trovato soluzioni alternative?»

    CASTIGLIONE MESSER MARINO – Riceviamo dall’ex assessore comunale di Castiglione Messer Marino, Enzo Fangio, e pubblichiamo:

    Finalmente iniziano i lavori al Km 5 della SP152. Lavori attesi da anni e che saranno i primi di una serie che consentiranno di ridare dignità alla principale arteria che collega Castiglione con la fondovalle Sangro e con il resto dell’Abruzzo. Con le scuole chiuse si può iniziare. Un sacrificio, sicuramente necessario, per le centinaia di persone che quotidianamente utilizzano la SP152. Tutto ok? Non proprio. Se ancora una volta ci fosse stato il bisogno di dimostrarlo, anche in questa vicenda è venuto fuori il pressapochismo politico e il menefreghismo verso le popolazioni montane. Come si può fare un’ordinanza di chiusura la mattina per il giorno seguente? Per posizionare un divieto di sosta occorre un preavviso di almeno 48ore, per un provvedimento così importante come si è potuto agire con tanta leggerezza? Chi non ha un mezzo proprio come fa ad organizzarsi per gli spostamenti? Le compagnie che effettuano il trasporto di linea o per i pendolari come posso programmare il servizio con così breve tempo? Condivido le proteste degli operai, per voce di Domenico Fangio. Consiglierei invece al Sindaco Felice Magnacca di Castiglione di fare dichiarazioni più prudenti perché quelle non sono “polemiche a prescindere” ma legittime rimostranze frutto di un’esasperazione, come lui sa, di una popolazione che come ha ben descritto da Francesco Bottone nel suo editoriale, è quasi in trappola. Della chiusura si sapeva da mesi, perché nessuno ha provveduto a trovare adeguate soluzioni alternative? Il Sindaco in questi mesi si è adoperato per permettere il passaggio sulla “mulattiera”? È inutile scaricare la responsabilità sulla Provincia di Isernia che già dallo scorso Ottobre aveva fatto sapere che autorizzava solo i minibus. Adesso che i buoi sono scappati e si fa il sopralluogo per trovare soluzioni e provare a chiudere il cancello? Invece di incensare il presidente Marsilio che in questa storia c’entra poco, lo spinga a trovare e autorizzare i minibus per il passaggio sulla ex Istonia, ad esempio utilizzando quelli di TUA, se chi attualmente ha in gestione la tratta non è in grado di fornirli. L’autorizzazione, con lo stanziamento di eventuali altri fondi, è della Regione Abruzzo che ha la competenza sui trasporti. Infine mi permetto di fare da spoiler: tra circa tre mesi, il 16 settembre, ricominceranno le scuole, i nostri ragazzi avranno la possibilità di viaggiare sulla ex Istonia? Qualcuno si muoverà in tempo? Ecco, quello che si chiede è solo il rispetto della dignità di chi è abituato a fare sacrifici ma è stanco del menefreghismo e dell’approssimazione».

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