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  • Caso Sea: il fatto non sussiste, prosciolto Vito Gamberale

    MILANO.  Il Gup di Milano Anna Maria Zamagni ha assolto gia’ in udienza preliminare l’imprenditore Vito Gamberale (nella foto), all’epoca amministratore delegato del fondo F2I, e altre due persone nell’ambito del procedimento sulla vendita da parte del comune di Milano del 29,75% della Sea, la societa’ che gestisce gli scali milanesi di Linate e Malpensa.  

    Nelle motivazioni contestuali alla sentenza con cui ha prosciolto Vito Gamberale e altre due persone, il gup di Milano Anna Maria Zamagni ha affermato che non ci sono prove dell’accordo finalizzato alla turbativa d’asta tra i due manager del fondo F2i Vito Gamberale e Mauro Maia e il cittadino indiano, procuratore speciale della societa’ Srei Infrastructure Finance Ltd, che fu esclusa dall’asta perche’ presento’ la sua offerta con 10 minuti di ritardo. Il gup ha spiegato che il capo d’imputazione era “limitato” rispetto alla mole di indagini fatte e, comunque in esso, non ci sarebbero elementi di prova sufficienti per mandare gli indagati a processo.

    La giustizia si è avverata in Italia, abbiamo sofferto per due anni e mezzo – dice Gamberale commentando la decisione del giudice – L’Italia non può tenere in piedi un giudizio di questo genere per due anni e oggi è venuto fuori che non c’era nulla, il vuoto torricelliano, e oggi rendiamo grazie alla giustizia italiana”. 

      Intanto il  procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo sta valutando di ricorrere in Cassazione contro la sentenza di assoluzione pronunciata oggi dal gup nei confronti dell’ex ad di F2I Gamberale, di un manager del fondo, Mauro Maia e dell’indiano Vinod Behari Sahai. Erano accusati di concorso in turbativa d’asta in relazione alla vendita nel dicembre del 2011 del 29,75% di quote della Sea, la societa’ che gestisce gli aeroporti milanesi, al fondo F2I. Robledo aveva chiesto il processo per i tre imputati, ipotizzando un accordo finalizzato alla turbativa d’asta tra i due manager del fondo e il cittadino indiano, procuratore speciale della societa’ Srei Infrastructure Finance Ltd, che fu esclusa dall’asta perche’ presento’ la sua offerta con 10 minuti di ritardo. Un ritardo che consenti’, secondo l’accusa, a F2I di aggiudicarsi la gara offrendo un euro in piu’ rispetto alla base d’asta di 385 milioni di euro

     

     

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