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  • I gettoni di presenza dei consiglieri per pagare l’accompagnatore sullo scuolabus

    SCHIAVI DI ABRUZZO – I gettoni di presenza dei consiglieri per contribuire a pagare l’accompagnatore sullo scuolabus.

    Neanche il tempo di essere eletto e il neo consigliere comunale Fabio Falasca lancia una proposta che gli fa certamente onore, ma che farà discutere, soprattutto in maggioranza.

    La proposta è questa, semplice e sensata: rinunciare, maggioranza e opposizione magari, ai gettoni di presenza che spettano ai consiglieri per la partecipazione ai lavori del consiglio, e destinare quelle somme risparmiate al sociale, precisamente al pagamento di un accompagnatore sullo scuolabus dei bambini dell’asilo.

    Il neo consigliere di maggioranza, Fabio Falasca, eletto nella lista collegata al sindaco Luciano Piluso, non perde tempo e prima ancora di mettere piede in Consiglio già interviene pubblicamente nel dibattito creatosi attorno al problema dello scuolabus rimasto senza accompagnatore.

    Ogni consigliere comunale percepisce un gettone di presenza per ogni consiglio comunale. Si tratta di poche decine di euro, quindici euro lorde, per una media di quattro o cinque consigli all’anno. Una sessantina di euro all’anno per ciascun consigliere. Piccole cifre che però moltiplicate per i dieci consiglieri che compongono l’assise civica potrebbero rappresentare una base di partenza per pagare l’accompagnatore obbligatorio per gli alunni dell’asilo.

    Se poi a questi seicento euro all’anno circa, derivanti dai gettoni dei consiglieri, si sommassero anche le indennità di carica di sindaco e assessori, il servizio di accompagnamento sarebbe pagato per tutto l’anno. Ecco dove il sindaco potrebbe trovare le risorse necessarie, quelle che dice di avere difficoltà a recuperare.

    Il primo cittadino Luciano Piluso infatti, percepisce una indennità mensile di 1162 euro. (che è il 10 per cento in meno dell’indennità stabilita dalla legge per i sindaci dei comuni della dimensione di Schiavi, ndr)

    Il vicesindaco, che molto probabilmente sarà Carlo Troiano, scende a 174 euro mensili.

    E l’altro assessore, forse Ernesto Fiorito, ancora meno, appena 116 euro al mese.

    Calcolatrice alla mano si tratta di 1452 euro al mese di costo della giunta comunale, sindaco e due assessori. Soldi dei cittadini di Schiavi ovviamente.

    Quella cifra, neanche troppo modesta, moltiplicata per dodici mesi, porta ad una spesa annuale, solo per le indennità, di 17450 euro.

    Diciassettemila euro di denaro pubblico. Altro che accompagnatore, ci esce quasi uno scuolabus nuovo.

    Francesco Bottone

    effebottone@gmail.com

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