«Fare squadra per chi sceglie di restare: lo Sportello Imprese è a disposizione». Così il consigliere regionale Andrea Di Lucente risponde alle polemiche in merito alla difficoltà di accesso ai finanziamenti pubblici da parte di giovani imprenditori e professionisti.

«Come ogni mattina ho letto la rassegna stampa del Molise e mi sono soffermato sulla pagina dedicata ad Agnone, il territorio da cui provengo e dove, appena la scorsa settimana, abbiamo presentato lo Sportello Imprese. L’intervento del consigliere comunale di Belmonte del Sannio, Tonino Paglione, mi ha colpito per due ragioni, una che mi rammarica e una che mi incoraggia» va avanti Di Lucente.

«Mi rammarica che un amministratore, quindi un addetto ai lavori, scelga di liquidare come “slogan” il lavoro delle istituzioni. Così si rischia di alimentare proprio quella sfiducia che spinge i giovani ad andare via. Mi incoraggia, invece, la storia di Jonathan: un giovane professionista che, dopo la laurea, sceglie di tornare e di investire nel suo paese. È la dimostrazione più concreta che il Molise interno ha un futuro, se c’è chi ci crede. Gli strumenti ci sono stati, ci sono e ci saranno. Il bando regionale per le micro, piccole e medie imprese, start-up, hanno riscosso un grande successo, con una partecipazione che conferma la voglia di fare impresa nella nostra regione. Resto al Sud 2.0, e tutti gli altri bandi gestiti da Invitalia, sono misure nazionali utilizzate con profitto da tanti giovani in tutto il Mezzogiorno, Molise compreso. Sono strumenti che richiedono competenza nella progettazione e nella rendicontazione. Per questo il supporto di consulenti specializzati non è un ostacolo ma una garanzia: come per curare i denti ci si rivolge a un dentista, per accedere a un finanziamento pubblico serve chi conosce bene la materia. Ognuno il suo mestiere. Anche se non sono stato chiamato in causa direttamente, sento mia la responsabilità di stare ancora più vicino ai territori. È esattamente questo il senso dello Sportello Imprese: fare in modo che nessuna opportunità resti sulla carta per mancanza di informazioni o di accompagnamento, soprattutto nei piccoli comuni e soprattutto per chi ha il coraggio di cominciare».

«Le difficoltà vanno raccontate, ma vanno anche affrontate insieme. – chiude Di Lucente – Per questo rivolgo a Jonathan un sincero in bocca al lupo per la sua attività, e a lui come al consigliere Paglione rinnovo la mia completa disponibilità. Le porte dello Sportello Imprese sono aperte, così come quelle di Sviluppo Italia Molise e di tutta la struttura regionale delle Attività produttive. Possiamo valutare insieme le misure attive e quelle in arrivo e accompagnare passo dopo passo chi vuole investire nel nostro territorio. Su questo terreno non ci sono maggioranze o minoranze, c’è solo il Molise da costruire e migliorare. Facciamo squadra».