«Nascere nelle aree interne non deve essere una sfortuna: servono un Sottosegretario di Stato dedicato e risorse per aiutare i cittadini a sostenere i costi». Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, oggi ad Avezzano, insieme a tanti altri sindaci, presidenti di provincia e amministratori, con gli onorevoli Luciano D’Alfonso e Michele Fina, per il Consiglio comunale straordinario dedicato alle aree interne.

«Ritengo necessario istituire una figura di Sottosegretario di Stato con delega specifica alle aree interne, che possa rappresentare un punto di riferimento stabile per questi territori all’interno del Governo e garantire che ogni scelta legislativa tenga conto delle specificità e delle esigenze delle comunità più periferiche. – ha spiegato Menna – È fondamentale introdurre una concreta valutazione d’impatto territoriale delle leggi, affinché le politiche nazionali non penalizzino, anche indirettamente, chi vive e lavora nelle aree interne.

Servono risorse per aiutare chi vive nelle aree interne e si trova a sostenere spese maggiori per carburante, riscaldamento e tanto altro. Occorre inoltre prevedere fondi strutturali e dedicati nel bilancio per finanziare la Strategia nazionale per le aree interne e istituire un Osservatorio nazionale sullo spopolamento, capace di monitorare il fenomeno, analizzarne le cause e accompagnare politiche efficaci per invertire questa tendenza.

Le aree interne non chiedono solo assistenza, ma pari diritti, servizi essenziali, opportunità di lavoro e strumenti concreti per contrastare lo spopolamento e garantire a tutti la possibilità di restare, tornare e costruire il proprio futuro. Nascere qui non deve essere una sfortuna. È fondamentale rafforzare la collaborazione tra istituzioni, fare rete tra i Comuni e dare voce alle persone, lavorando insieme su temi centrali come sanità, scuola, mobilità, infrastrutture e sviluppo economico. Come sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti, sono convinto che nessun territorio debba essere lasciato indietro. Perché il futuro dell’Abruzzo si costruisce insieme, riconoscendo il valore di ogni comunità e garantendo pari opportunità a tutti i cittadini».