Ieri sera, in prima serata su Rai3, Presa Diretta ha portato il Molise davanti all’Italia intera. «Non una nota di partito, non una polemica tra consiglieri: un’inchiesta giornalistica indipendente, costruita sul campo, che racconta quello che da anni sosteniamo. Un pubblico che arretra, un privato convenzionato che avanza e partite per decine di milioni di euro ancora aperte, in attesa che qualcuno verifichi e riconosca le prestazioni».

Così in una nota il portavoce M5S in Consiglio regionale, Angelo Primiani, che continua: «Allo stesso tempo, il consigliere Di Pardo ci accusa di fare disinformazione. Il consigliere Di Pardo dice di conoscermi bene. Allora sa anche che non ho mai avuto bisogno di scorciatoie per fare politica, e che parole come «malafede» e «raccattare voti» dicono più di chi le pronuncia che di chi le riceve. Lascio da parte le etichette e vado ai fatti. Se c’è qualcuno che deve spiegazioni ai cittadini molisani, non sono io. Di Pardo, invece, spieghi perché da anni sulle prestazioni erogate dai privati accreditati in Gsa non si effettuano i dovuti controlli da parte del Nucleo operativo. Lo spieghi con chiarezza, senza giri di parole».
«C’è poi la mobilità attiva. Il consigliere ne parla come di una risorsa. Ma il tavolo tecnico, e non lo dico io, evidenzia che la mobilità attiva dei privati accreditati, che rappresenta la quota prevalente di quella regionale, non produce alcun beneficio per le casse del Molise. Lo dica ai molisani, questo, senza fare disinformazione. – continua Primiani – E c’è una doppia misura che non posso non rilevare. Il tavolo tecnico è lo stesso che chiede tagli al pubblico e che, al tempo stesso, avanza numerosi rilievi proprio sulla gestione contabile dei rapporti con i privati. Quando si tratta di avallare i tagli al pubblico, tutti pronti ad eseguire e a scaricare la colpa sui Ministeri. Quando si tratta di recepire le stesse osservazioni sui privati, si fa finta di non ascoltare. Perché? Siano coerenti: o il tavolo tecnico vale sempre, o non vale mai».
«Tutto questo, ci tengo a sottolinearlo, lo dico perché – proprio come dice il consigliere Di Pardo – sono convinto anch’io, e lo sostengo da anni, che serva una revisione del sistema delle compensazioni a livello nazionale. Perché qui nessuno è contro il privato accreditato, tutt’altro. Ma è il centrodestra che governa a Roma come in Molise ormai da tempo. Perché allora non si fa nulla per rivedere tutto questo? Perché le proposte che oggi illustra, la cassa centrale, il fondo nazionale, la contabilità separata, non sono state portate avanti da chi ha i numeri e gli strumenti per farlo? – chiude Primiani – Mi sorge spontaneo un dubbio, e lo consegno ai cittadini: forse chi continua a portare avanti la narrazione dell’opposizione brutta e cattiva, nemica dei privati, lo fa per non affrontare realmente la questione, lasciando che il Molise resti commissariato in eterno. Io continuerò a lavorare perché accada il contrario».