Loading…
venerdì 16 Ottobre 2026
News

Resto al Sud, il consigliere Paglione replica al regionale Di Lucente: «Procedure complesse e costose»

Procedure complesse e soprattutto costose che, invece di incentivare l'accesso dei giovani ai finanziamenti pubblici stanziati contro lo spopolamento delle aree interne, finiscono per scoraggiare qualsiasi "fantasia" imprenditoriale. E' la sintesi della posizione espressa dal consigliere comunale di…

Procedure complesse e soprattutto costose che, invece di incentivare l’accesso dei giovani ai finanziamenti pubblici stanziati contro lo spopolamento delle aree interne, finiscono per scoraggiare qualsiasi “fantasia” imprenditoriale. E’ la sintesi della posizione espressa dal consigliere comunale di Belmonte del Sannio, il capogruppo della minoranza Tonino Paglione, che incrocia le armi metaforiche della dialettica politica con il consigliere regionale Andrea Di Lucente.

L’esponente della Regione cura e segue il settore delle Attività produttive e dunque la materia di cui trattasi è sicuramente nelle sue corde e nelle sue competenze quale amministratore pubblico. Nell’edizione di ieri l’intervento del consigliere Di Lucente, con il quale lo stesso invitava a non rassegnarsi alla sfiducia, ma anzi ad affidarsi alle strutture e agli sportelli messi in campo dalla Regione proprio per facilitare l’accesso ai fondi pubblici. L’esponente della minoranza in Consiglio comunale a Belmonte del Sannio replica in questi termini: «Ho letto con piacere l’intervento del consigliere regionale Andrea Di Lucente, in risposta alla mia nota sulle difficoltà di accesso ai finanziamenti pubblici per l’apertura di attività professionali e commerciali. L’aspetto positivo è che, quando si solleva un problema e si evidenziano delle criticità, ci si aspetta che chi ha il potere di intervenire lo faccia concretamente. La mia critica, comunque, non era rivolta soltanto alla politica, ma a tutte le istituzioni che gestiscono questi fondi».

«Voglio ribadire che, per accedere ai fondi del progetto Resto al Sud 2.0, è necessario presentare un business plan o piano d’impresa, per la cui redazione occorre rivolgersi necessariamente a dei professionisti. – sottolinea il consigliere comunale Paglione – Su questo punto Di Lucente ha ragione quando afferma che, così come per una visita odontoiatrica ci si rivolge al dentista, per accedere a un finanziamento pubblico bisogna affidarsi a chi conosce la materia. Il problema è che questi professionisti si pagano profumatamente e l’esito positivo della domanda non è affatto garantito, come dimostra quanto accaduto con la richiesta presentata da mio figlio Jonathan all’Inps per ottenere quel piccolo contributo, che non è stato mai erogato. Concludo rivolgendo alle istituzioni un suggerimento: accanto alle procedure complesse e indispensabili per avviare grandi attività commerciali, occorre prevedere percorsi più semplici e snelli per chi intende aprire un piccolo studio professionale o un negozio di frutta e verdura nell’Alto Molise. Servono procedure rapide e accessibili, con l’erogazione tempestiva di contributi anche di modesta entità».

La critica di Paglione, dunque, è rivolta alla burocrazia, non tanto alla politica. Proprio gli intoppi burocratici e gli incartamenti estenuanti da dover produrre spesso scoraggiano e disincentivano anche i più volenterosi tra i giovani che abbiano una qualche velleità di fare impresa o la libera professione nei piccoli centri montani dell’Alto Molise. «Nessuno pretende che un’attività debba essere avviata esclusivamente con finanziamenti pubblici, – precisa Tonino Paglione – si chiedono soltanto piccoli aiuti economici per favorire chi vuole investire e lavorare in un territorio isolato come l’Alto Molise. In estrema sintesi, il sistema dei finanziamenti pubblici dovrebbe prevedere due canali: uno per i grandi investimenti e l’altro per i piccoli contributi, quest’ultimi da erogare con procedure semplici, snelle e veloci. Mi auguro che questo appello venga recepito dai destinatari».

Chiara, dunque, la posizione del consigliere Paglione, che chiude la sua replica così: «Infine, rivolgo un affettuoso saluto al consigliere Di Lucente, uno dei pochi politici regionali, se non l’unico, che vedo frequentare assiduamente l’Alto Molise. Ricordo, a tal proposito, che quest’estate, ad Agnone, durante i giochi popolari, si è svolto un torneo di carte di “tressette” la cui finale è stata disputata proprio tra il consigliere Di Lucente e il medico odontoiatra Jonathan». 

Sostieni la stampa libera, anche con 1 euro.

Lascia un commento