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mercoledì 21 Ottobre 2026
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Lapide al monumento ai caduti, i pacifisti si arrendono: sarà collocata in un altro luogo di Agnone. Mazziotta: «Proteste ridicole»

Non si parla d'altro, in Agnone, in questi giorni. La paradossale guerra innescata dall'ipotesi di installare una lapide inneggiante alla pace, recante una frase di Papa Francesco, all'interno del monumento ai caduti sta alimentando un dibattito per certi…

Non si parla d’altro, in Agnone, in questi giorni. La paradossale guerra innescata dall’ipotesi di installare una lapide inneggiante alla pace, recante una frase di Papa Francesco, all’interno del monumento ai caduti sta alimentando un dibattito per certi versi inatteso, quasi fuori dal tempo. L’iniziativa è del docente in pensione Francesco Mazziotta, mentre la guerra è stata scatenata dalla Fidas di Agnone, l’associazione dei volontari donatori di sangue, che ha diffidato il Comune dal procedere alle modifiche a carico del monumento ai caduti finalizzate ad ospitare la famosa lapide.

E oltre alla diffida, con minaccia di adire le vie legali, la Fidas ha avviato una raccolta firme per impedire la collocazione della lapide di Papa Francesco all’interno dell’area dedicata alla memoria dei caduti di tutte le guerre appunto. Nel tentativo di fare chiarezza la nostra redazione ha sentito telefonicamente l’ideatore dell’iniziativa, il professore Mazziotta. «Questa è una iniziativa che vede coinvolti anche la Caritas e decine di altri Comuni della diocesi di Trivento che hanno già installato o comunque lo faranno nel breve periodo le lapidi recanti la frase di Papa Francesco che invita a far cessare le guerre auspicando un nuovo modello di mondo basato appunto sulla pace. – spiega il pacifista Mazziotta – Trovo ridicola, sinceramente, questa sollevazione di scudi che si è registrata solo ad Agnone. Il monumento ai caduti non è una celebrazione del militarismo e della guerra, al contrario, è un omaggio alla memoria di chi ha perso la vita, in armi, proprio per difendere la pace. L’apposizione della lapide nulla toglie al ricordo e al doveroso omaggio ai caduti di tutte le guerre, ma anzi aggiunge valore alla loro storia, invitando a smetterla con la guerra per abbracciare finalmente un mondo in cui regni solo la pace».

Chiara, dunque, la posizione di Mazziotta, che pure viene osteggiata dai contrari all’iniziativa. Lo stesso Mazziotta tuttavia, non si impunta e non vuole un braccio di ferro con la Fidas, anzi, accetta di scegliere, insieme al Comune, una nuova collocazione per la lapide della pace. «Certo messa altrove, non dentro il monumento ai caduti, non ha lo stesso significato simbolico. – spiega ai nostri cronisti Mazziotta – Stiamo pensando di installarla all’interno di quello che sarà un vero e proprio “parco della pace”, dove sia ben visibile e abbia il dovuto decoro».

«Sia chiaro, tuttavia, – prosegue il professore nella sua operazione verità – che se volessimo procedere lo potremmo fare, installando la lapide all’interno del monumento ai caduti, proprio perché abbiamo tutte le autorizzazioni del caso, rilasciate da tutti gli enti competenti coinvolti, a cominciare dal Comune di Agnone. Mi sembra davvero un problema inesistente: fare una battaglia del genere e sollevare una polemica per un gradino che non arrecherebbe alcuna modifica sostanziale all’insieme del monumento ai caduti. Con architetti ed esperti del campo abbiamo studiato la soluzione più sobria possibile, la meno impattante. Comunque, torno a ripetere, in dieci Comuni la lapide è stata apposta all’interno del monumento ai caduti, proprio perché un messaggio di pace è strettamente legato al simbolismo dei caduti, solo ad Agnone questa cosa pare non si possa fare». Intanto la prevista cerimonia di scopertura della targa, in programma per venerdì 23 ottobre, chiaramente non si terrà, proprio perché la lapide sarà collocata altrove, in accordo con l’amministrazione comunale. Resta confermato, invece, l’incontro dal titolo “Per la pace, contro tutte le guerre“, sempre venerdì alle ore 11, al quale prenderanno parte Sergio Tanzarella, docente di storia della Chiesa presso la facoltà teologica dell’Italia meridionale di Napoli. Incontro che sarà moderato proprio dal professore Francesco Paolo Mazziotta. Sarà l’occasione anche per chiarire ulteriormente questa paradossale guerra scatenata, in Agnone, da una lapide che inneggia alla pace.

Francesco Bottone

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