Ci sono legami che resistono al tempo e alla distanza, fili sottili ma indistruttibili che legano una persona alle sue origini. Quello tra Jessica d’Este, nata Amelia Linda Marinelli Landor, e l’Alto Molise è uno di questi. Poetessa di fama internazionale, scomparsa a Londra il 30 marzo, Jessica ha sempre mantenuto vivo il legame con la terra dei suoi avi, tornando più volte ad Agnone, città simbolo della sua storia familiare. Discendente della celebre famiglia di campanari Marinelli, Jessica era figlia di Leonida Marinelli, pioniere della biofisica, il cui nome è oggi impresso nella memoria collettiva grazie all’intitolazione dell’Istituto Tecnico Industriale di Agnone. Qui, nel 1999, la poetessa partecipò a un convegno dedicato al padre, scienziato di fama mondiale che rivoluzionò gli studi sulla fisica applicata alla medicina e sugli effetti dei raggi X sul corpo umano.

Ma il suo rapporto con Agnone non si fermava al ricordo familiare. Jessica d’Este vi tornò più volte, partecipando attivamente alla vita culturale locale. Fu ospite di incontri organizzati dal Centro Studi Alto Molise ‘Luigi Gamberale’ e prese parte al ‘Treno dei poeti’ nel 2005, portando con sé la sua arte e il suo spirito anticonvenzionale.
Poetessa fin dalla giovane età, ha pubblicato raccolte che spaziano tra le epoche e le culture, tra cui Poems (1986), Wine, Women and Song (1998) e The Music of Meaning (2007), Oltre i confini – Beyond Boundaries, scritto a quattro mani con
Francesco Paolo Tanzj (2008) e l’antologia completa delle sue opere del 2011.
Le sue performance non erano semplici letture, ma vere e proprie esperienze immersive, capaci di catturare e trascinare il pubblico nel vortice della parola.
La sua eredità artistica continua attraverso sua figlia, Jenifer, che ha dato vita alla Live and Learn Italian, un’iniziativa che ha aperto le porte di Agnone a studenti stranieri desiderosi di immergersi nella lingua e nella cultura italiana. Jessica d’Este non è mai appartenuta a un solo luogo, ma se c’è una terra che può rivendicare un posto speciale nel suo cuore, quella è l’Alto Molise. La sua memoria continuerà a vivere tra coloro che l’hanno conosciuta e amata, tra le vie di Agnone che l’hanno accolta e nei versi che ha lasciato al mondo. A lei, alle sorelle Gina e Giulia con i fratelli Tod e John Randall insieme alla zia Judith, va il nostro pensiero riconoscente in ricordo della cara e inesauribile Jessica.