«Ieri recandomi in Provincia, con estremo stupore, ho scoperto che sono stato letteralmente “sfrattato” dall’ufficio di delegato, in barba al tanto ed ottimo lavoro svolto in quest’ultimi anni, rispetto alla viabilità e personale, per ammissione dello stesso Presidente, in barba ai tanti consensi presi ormai da oltre sei anni, quattro volte consecutive primo eletto in assoluto. Ciò significa che si è voluto mettere il sottoscritto all’opposizione di questa consigliatura, facendo perdere un punto di riferimento costante ai sindaci e amministratori della Provincia di Isernia, spazzando via rapporti, accordi e soprattutto la famosa “territorialità” che si usa a convenienza ed un tanto al chilo».

Manolo Sacco, sindaco di Pescolanciano e fino a qualche mese fa braccio destro e stampella del presidente Daniele Saia in Provincia di Isernia sfoga la sua delusione per l’esclusione dall’esecutivo di via Berta. Nel nuovo Consiglio provinciale, che ha consegnato una solida maggioranza al centrosinistra, non c’è più spazio per la collaborazione trasversale con gli esponenti del centrodestra. Intanto il presidente Saia non ha ancora assegnato le deleghe, a mesi dal voto, segno che forse c’è qualche frizione proprio in seno alla maggioranza.

«Ciò mi responsabilizza dal punto di vista personale ancora di più, – continua il consigliere di opposizione Manolo Sacco – perché sarò attento e vigile all’operato della “cosiddetta” maggioranza di centro sinistra, che nonostante abbia perso le elezioni si trova a fare la maggioranza, aggiungo di se stessa».