“Da oggi inizia il futuro delle Società Operaie del Molise. La fratellanza è lo spirito fondamentale delle antiche Società Operaie di Mutuo Soccorso ed è questa che oggi anima la riunione con la quale cerchiamo di infondere modernità nei nostri sodalizi pur senza accantonare né tradire i valori incancellabili trasmessi dai nostri statuti e dagli uomini che li hanno rappresentati per tanti anni”.
Con queste parole Ornella Mancini, Presidente della Società Operaia di S. Martino in Pensilis, ha dato significato profondo alla nuova responsabilità di Coordinatrice del Comitato di Coordinamento Regionale delle Società Operaie di Mutuo Soccorso del Molise, carica affidatale dalle Società Operaie riunite a Colli al Volturno.
Si è così concluso un percorso iniziato un anno fa a Carovilli, dove i rappresentanti delle Società Operaie si incontrarono per approfondire i temi e valutare concretamente la volontà di dare vita ad un Coordinamento regionale, ed è proseguito a Lucito, quando in una interessantissima riunione si è discusso con grande apertura e schiettezza, ed approvato lo Statuto della nascente organizzazione.
A Colli al Volturno, ancora sotto lo stimolo organizzativo della Società di Carovilli, è stato costituito il Comitato di Coordinamento, previsto dallo Statuto come organo esecutivo, al cui interno si trovano tutti i Presidenti o loro delegati. Il Comitato ha eletto quale Coordinatore la Presidente della Società Operaia di S. Martino in Pensilis, Ornella Mancini (in foto), e Vice-Coordinatore Antonio Putaturo, attuale Vicepresidente della Società Operaia di Carovilli. Segretario del Coordinamento è stato scelto Raffaele Di Bello, attuale Vicepresidente della Società Operaia di S. Martino in Pensilis.
Alla riunione hanno partecipato quasi tutte le Società ancora attive in Molise: dalle fondatrici di S. Martino in Pensilis, con Ornella Mariani, Carovilli, con Angelo Di Ianni, Lucito, con Mario Pizzuto, Colli a Volturno, con Lucia D’Alessio, Capracotta (Pastori e artigiani), con Vittorio Giuliani, Casacalenda, con Raffaele Corsi, e San Giovanni in Galdo, con Rocco Barrasso. A queste si sono aggiunte, le due di Rocchetta a Volturno, Madonna delle Grotte, rappresentata da Ugo D’Egidio, e Sant’Erasmo, da Attilio Pantorelli, quelle di Pizzone, rappresentata da Renato di Cianni, di Castel San Vincenzo, da Emanuela Cimino e l’altra di Capracotta (Operai) da Giampietro Fiadino.
Tra gli scopi di questa nuova organizzazione, come cita lo Statuto, è quello di “realizzare e favorire la crescita sociale e culturale delle realtà all’interno delle quali operano i sodalizi aderenti, con particolare riferimento alla ricerca storica e alla conservazione e promozione delle tradizioni locali”. Inoltre “si impegna a promuovere momenti di socializzazione attraverso l’organizzazione di viaggi ed iniziative di carattere culturale, sociale e ricreativo, che valorizzino i beni storici, monumentali, artistici nonché il patrimonio naturalistico e ambientale del territorio”.
Tra le iniziative più importanti da portare avanti c’è anche quella del riconoscimento da parte della Regione Molise del ruolo storico, culturale e sociale di queste antiche istituzioni, tutte fondate ben oltre 100 anni fa, che per molto tempo hanno svolto un ruolo di mutuo soccorso prima ancora che lo Stato intervenisse e tuttora organizzano iniziative in aiuto delle famiglie con puro spirito di volontariato.
L. Scarpitti
I commenti sono stati chiusi.