Tentativi di truffe a danno di persone anziane a Poggio Sannita. Ne dà notizia l’amministrazione comunale che contestualmente ha diramato un messaggio informativo per la cittadinanza. «In questi giorni sono stati segnalati, sul nostro territorio, nuovi tentativi di truffa a danno dei cittadini. – si legge nella nota del Comune guidato dal sindaco Raffaele Policella – I truffatori possono telefonare o presentarsi a casa fingendosi Carabinieri, appartenenti alle Forze dell’ordine, tecnici o funzionari pubblici».

Le truffe sono un fenomeno molto diffuso e prendono di mira soprattutto le persone fragili o anziane, lasciando in loro dei segni indelebili. E pare che i delinquenti si stiano concentrando proprio nei piccoli centri, dove le persone anziane vivono sole e spesso distanti le une dalle altre, con pochi vicini. Oltre al danno economico e al trauma psicologico dell’invasione del proprio spazio, le vittime subiscono, infatti, anche il senso di colpa di essere stati raggirati. I truffatori approfittano proprio della sensibilità emotiva e della fragilità fisica degli anziani per conquistarne la fiducia, con i metodi più disparati.

Un “classico” è la telefonata di un finto appartenente alle Forze dell’Ordine o di un finto avvocato o falso medico fa credere alla vittima che un proprio parente sia rimasto coinvolto in un incidente stradale o che sia stato arrestato o sia in pericolo per la propria salute. Alla vittima verrà richiesta una somma di denaro a titolo di corrispettivo per fornire assistenza sanitaria o legale alla persona cara in difficoltà. Se la persona truffata accetta, l’interlocutore comunica che di lì a breve un assistente o un Carabiniere in borghese si recherà presso l’abitazione per ritirare il denaro contante. Un altro espediente ormai collaudato è la truffa del finto nipote. I truffatori chiamano la vittima al telefono, iniziando la conversazione con frasi trabocchetto come «Indovina un po’ chi parla!» o «Zia, ti ricordi di me?».

In questo modo cercano di cogliere il nome di un parente o di un conoscente. Fingendo di essere questa persona, raccontano di aver urgente bisogno di denaro per gravi motivi, ma che non sono in grado di passare a ritirare i soldi. Se la vittima accetta, l’interlocutore comunica che di lì a breve un amico si recherà presso l’abitazione a ritirare la somma o invita la vittima a fare un bonifico sul proprio conto. In altri casi il truffatore si presenta a casa della vittima spacciandosi per rappresentante di una compagnia fornitrice di servizi (acqua, luce o gas), informando la vittima di nuove e più vantaggiose condizioni contrattuali. Con questo stratagemma, il malintenzionato ottiene la fiducia della vittima per raccoglierne i dati, successivamente utilizzati per aprire nuovi contratti a suo nome ma senza il suo consenso.
Le raccomandazioni delle autorità e delle Forze dell’ordine sono di diffidare sempre e comunque delle apparenze, di non aprire la porta a nessuno che non sia già conosciuto, e di contattare il numero di emergenza 112 al primo sospetto. Meglio una telefonata che poi si rivela un falso allarme che cadere vittima di una truffa.