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lunedì 19 Ottobre 2026
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Tentativi di truffe agli anziani a Poggio Sannita, il sindaco mette in guardia: «Segnalare auto e persone sospette al 112»

Tentativi di truffe a danno di persone anziane a Poggio Sannita. Ne dà notizia l'amministrazione comunale che contestualmente ha diramato un messaggio informativo per la cittadinanza. «In questi giorni sono stati segnalati, sul nostro territorio, nuovi tentativi di…

Tentativi di truffe a danno di persone anziane a Poggio Sannita. Ne dà notizia l’amministrazione comunale che contestualmente ha diramato un messaggio informativo per la cittadinanza. «In questi giorni sono stati segnalati, sul nostro territorio, nuovi tentativi di truffa a danno dei cittadini. – si legge nella nota del Comune guidato dal sindaco Raffaele Policella – I truffatori possono telefonare o presentarsi a casa fingendosi Carabinieri, appartenenti alle Forze dell’ordine, tecnici o funzionari pubblici».

Le truffe sono un fenomeno molto diffuso e prendono di mira soprattutto le persone fragili o anziane, lasciando in loro dei segni indelebili. E pare che i delinquenti si stiano concentrando proprio nei piccoli centri, dove le persone anziane vivono sole e spesso distanti le une dalle altre, con pochi vicini. Oltre al danno economico e al trauma psicologico dell’invasione del proprio spazio, le vittime subiscono, infatti, anche il senso di colpa di essere stati raggirati. I truffatori approfittano proprio della sensibilità emotiva e della fragilità fisica degli anziani per conquistarne la fiducia, con i metodi più disparati.

Un “classico” è la telefonata di un finto appartenente alle Forze dell’Ordine o di un finto avvocato o falso medico fa credere alla vittima che un proprio parente sia rimasto coinvolto in un incidente stradale o che sia stato arrestato o sia in pericolo per la propria salute. Alla vittima verrà richiesta una somma di denaro a titolo di corrispettivo per fornire assistenza sanitaria o legale alla persona cara in difficoltà. Se la persona truffata accetta, l’interlocutore comunica che di lì a breve un assistente o un Carabiniere in borghese si recherà presso l’abitazione per ritirare il denaro contante. Un altro espediente ormai collaudato è la truffa del finto nipote. I truffatori chiamano la vittima al telefono, iniziando la conversazione con frasi trabocchetto come «Indovina un po’ chi parla!» o «Zia, ti ricordi di me?».

In questo modo cercano di cogliere il nome di un parente o di un conoscente. Fingendo di essere questa persona, raccontano di aver urgente bisogno di denaro per gravi motivi, ma che non sono in grado di passare a ritirare i soldi. Se la vittima accetta, l’interlocutore comunica che di lì a breve un amico si recherà presso l’abitazione a ritirare la somma o invita la vittima a fare un bonifico sul proprio conto. In altri casi il truffatore si presenta a casa della vittima spacciandosi per rappresentante di una compagnia fornitrice di servizi (acqua, luce o gas), informando la vittima di nuove e più vantaggiose condizioni contrattuali. Con questo stratagemma, il malintenzionato ottiene la fiducia della vittima per raccoglierne i dati, successivamente utilizzati per aprire nuovi contratti a suo nome ma senza il suo consenso.

Le raccomandazioni delle autorità e delle Forze dell’ordine sono di diffidare sempre e comunque delle apparenze, di non aprire la porta a nessuno che non sia già conosciuto, e di contattare il numero di emergenza 112 al primo sospetto. Meglio una telefonata che poi si rivela un falso allarme che cadere vittima di una truffa.

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