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  • Benefit ai medici del “Caracciolo”, Saia difende la scelta: «Nessuno svantaggio per i cittadini di Agnone»

    La Giunta comunale di Agnone, guidata dal sindaco Daniele Saia, ha approvato la delibera n. 3/2026 nella quale vengono definite importanti misure di incentivazione rivolte ai medici che sceglieranno di lavorare presso l’ospedale “San Francesco Caracciolo”. Si tratta, spiegano dall’esecutivo, «di un provvedimento concreto e mirato, adottato per rispondere ai gravi problemi di carenza di personale che rendono sempre più complessa l’erogazione dei servizi sanitari».

    La delibera prevede un pacchetto di incentivi pensato per favorire il trasferimento e la permanenza dei medici ad Agnone. In particolare, le misure comprendono: un contributo fino a quattromila euro annui per ciascun medico per sostenere il pagamento dell’affitto; la contribuzione del 50 per cento delle spese documentate per le utenze di acqua, luce e gas; l’uso gratuito delle strutture sportive del territorio comunale; l’accesso gratuito a corsi ed eventi culturali organizzati dal Comune; l’abbonamento omaggio alla stagione teatrale dell’Italo Argentino e l’esonero dal pagamento dei parcheggi sulle strisce blu. Il provvedimento, inoltre, non esclude l’introduzione di ulteriori agevolazioni in futuro.

    Nel mese di giugno del 2025, in questa direzione, era già stata approvata la delibera n. 121 che prevedeva per i medici un sostegno nel pagamento del canone d’affitto. Con il nuovo atto, la Giunta ha deciso di ampliare il pacchetto degli incentivi per rendere ancora più attrattiva la permanenza ad Agnone.

    «Durante l’incontro sulla sanità convocato dal Presidente Roberti, alla presenza dei vertici Asrem e dei commissari, ho chiesto – ha dichiarato il sindaco Daniele Saia – che il pacchetto di incentivi approvato dal Comune venga richiamato, a titolo informativo, nei bandi di concorso per i medici destinati all’ospedale Caracciolo. L’Azienda sanitaria si è mostrata disponibile a citare la delibera, ci auguriamo che questi benefit possano rappresentare un ulteriore stimolo per i camici bianchi a scegliere di prendere servizio nel nostro ospedale. Questi incentivi per i medici non rappresentano uno svantaggio per i cittadini di Agnone, ma significano tutelare la loro dignità e il loro diritto alla salute. Se l’ospedale funziona – ha concluso Saia – funziona tutta la comunità».

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