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  • Benefit ai medici ospedalieri: operazione bollata come «trovata elettorale» ed è subito polemica

    La decisione della Giunta comunale di Agnone di predisporre, a carico dei contribuenti, dei benefit economici per incentivare i medici a prendere servizio al “Caracciolo” di Agnone viene accolta dall’opinione pubblica non troppo favorevolmente.

    A riassumere la posizione di molti agnonesi è l’ex consigliere comunale di centrodestra Gaetano Mastronardi ad esempio. «Vorrei segnalare agli amministratori che molti di noi residenti per anni hanno speso fior di milioni per vivere in Agnone. – spiega l’ingegnere Mastronardi, da tempo ritiratosi dalla politica locale, ma sempre attento a ciò che succede nel pubblico – Abbiamo lavorato fuori sede per anni, ma nessuno ha mai pensato di farci pagare meno il carburante per viaggiare, le bollette, anzi abbiamo pagato e paghiamo tasse profumate anche per case avute in eredità. Io penso che essendo una unica Asl i medici a turno dovrebbero venire in Agnone».

    L’ultimo riferimento è ai famosi ordini di servizio che Asrem non si degna di fare ai medici già in servizio presso altri ospedali. Basterebbe che l’azienda disponesse l’invio del medico in questione presso il “Caracciolo” di Agnone e non ci sarebbe bisogno di alcun incentivo da parte del Comune. Questa la sintesi del pensiero di Mastronardi, che poi aggiunge: «Smettiamola di elemosinare e pretendiamo quello che è un nostro diritto. Questi aiuti li pagheranno sempre i cittadini che sono stanchi di pagare più di quelli che vivono nei centri dove si ha tutto disponibile. Questo vuol dire incentivare i giovani ad andare via, tanto per loro non c’è futuro. Molti non saranno d’accordo su quanto esprimo, ma sicuramente i pendolari e tutti quelli che hanno visto e vedono i figli partire e non tornare se non per una breve vacanza condivideranno il modesto mio pensiero».

    E altri agnonesi ipotizzano addirittura che si tratti di una trovata elettorale: «Mi chiedo come mai, un’idea tanto strampalata salti fuori proprio ora: elezioni imminenti? – commenta ad esempio un cittadino – E se veramente chi l’abbia concepita ci creda, dal momento che questa pare essere l’alternativa ai vari progetti di rilancio, inspiegabilmente scartati se non sabotati, nonostante la loro bontà, proposti da gruppi di minoranza o addetti ai lavori».

    Gli esempi citati sono appena due, ma il tenore dei commenti alla notizia, pubblicati sui social, è quello e le reazioni sdegnate sono diverse decine. Polemiche rispetto alle quali il sindaco Daniele Saia tenta di porre un argine: «Si tratta di un provvedimento concreto e mirato, adottato per rispondere ai gravi problemi di carenza di personale che rendono sempre più complessa l’erogazione dei servizi sanitari».

    La solita storia dell’Asrem che fa i bandi di reclutamento per i medici da inviare al “Caracciolo” e nessuno risponde, perché ad Agnone non vogliono venire a lavorare. Poliziotti, Carabinieri e Vigili del fuoco, ma anche le maestre e i professori vanno a prestare servizio dove li manda la loro amministrazione, non dove vogliono o stanno più comodi. Una procedura così banale che pare non valga per i medici, almeno non in Alto Molise, come se fossero una casta di intoccabili capricciosi.

    «Ho chiesto ad Asrem – aggiunge il sindaco Daniele Saia – che il pacchetto di incentivi approvato dal Comune venga richiamato, a titolo informativo, nei bandi di concorso per i medici destinati all’ospedale “Caracciolo”. L’Azienda sanitaria si è mostrata disponibile a citare la delibera. Ci auguriamo che questi benefit possano rappresentare un ulteriore stimolo per i camici bianchi a scegliere di prendere servizio nel nostro ospedale». E in chiusura, quasi a rintuzzare le polemiche, Saia aggiunge: «Questi incentivi per i medici non rappresentano uno svantaggio per i cittadini di Agnone, ma significano tutelare la loro dignità e il loro diritto alla salute. Se l’ospedale funziona, funziona tutta la comunità».

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