«La sanità delle aree interne si difende con i fatti, non con le passerelle». E’ il regionale Andrea Di Lucente a commentare causticamente la “passerella” di Elly Schlein e, al contrario, gli atti posti in essere dalla Regione Molise e dall’azienda sanitaria del Molise.

«L’attivazione delle agende per le prime visite di Chirurgia Generale e della programmazione degli interventi della SSD Week e Day Surgery al Caracciolo di Agnone è una risposta concreta ai cittadini dell’Alto Molise. – sottolinea Di Lucente – Non è un risultato nato all’improvviso. È il frutto di un lavoro avviato mesi fa insieme al presidente Francesco Roberti, ad ASReM, al dottor Giorgetta e al dottor Fabrizio Pastena, con un obiettivo preciso: rafforzare il “Caracciolo” e garantire servizi sanitari nelle aree interne».

«Oggi le polemiche lasciano spazio ai fatti: agende CUP attive; programmazione chirurgica avviata; meno viaggi per i cittadini verso altri ospedali. – continua il vice presidente della Regione Molise – Fa sorridere che il Pd torni oggi a impartire lezioni sulla sanità, proprio dopo aver sostenuto il decreto Balduzzi e il Dm 70, provvedimenti che hanno fortemente penalizzato il Molise e le aree interne, senza che la Giunta Frattura muovesse un’opposizione concreta. – chiude Di Lucente – La differenza è tutta qui: c’è chi arriva in campagna elettorale con gli slogan e chi lavora ogni giorno per portare risultati».
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