Nella giornata di ieri il sindaco Silvana Di Palma e il vicesindaco Nozzi hanno incontrato a Vasto i referenti del settore del trasporto pubblico per affrontare una problematica che riguarda da vicino molte famiglie di Castiglione Messer Marino: i tempi di viaggio degli studenti pendolari.

«Sono oltre 50 i ragazzi di Castiglione che ogni giorno lasciano il paese per raggiungere gli istituti scolastici del territorio. – spiegano dal Comune – Per loro la giornata comincia molto presto: sveglia all’alba, viaggio, ore di lezione e poi ancora autobus e coincidenze per il ritorno, con il rientro a Castiglione che spesso avviene soltanto nel pomeriggio inoltrato. Una routine che, giorno dopo giorno, pesa sulla qualità della vita dei ragazzi e sottrae tempo allo studio, allo sport, alle relazioni e, semplicemente, al riposo. Per questo l’amministrazione comunale ha avanzato una richiesta precisa: valutare l’istituzione di un vettore dedicato agli studenti di Castiglione Messer Marino, capace di rendere più diretti gli spostamenti e ridurre sensibilmente i tempi di percorrenza. Non stiamo chiedendo privilegi. Stiamo chiedendo che vivere in un’area interna non significhi partire svantaggiati. Frequentare una scuola fuori dal proprio Comune deve rappresentare per i nostri ragazzi un’opportunità di crescita e di formazione, non una prova di resistenza quotidiana. Dietro ciascuno di questi studenti ci sono inoltre famiglie che hanno scelto di vivere qui, che lavorano qui, che sostengono costi e sacrifici e che continuano a investire sul futuro dei propri figli. Se vogliamo davvero contrastare lo spopolamento delle aree interne, dobbiamo partire anche da questo: rendere possibile una vita normale a chi decide di restare».

«Dire “restiamo a Castiglione” deve significare poterlo fare senza rinunciare ai servizi, alle opportunità e ai diritti che spettano a chi vive altrove. – continuano dal Comune – Sappiamo che il problema dei collegamenti non si risolve con uno slogan e che occorre confrontarsi con organizzazione, percorsi e sostenibilità del servizio. Proprio per questo abbiamo scelto di sederci al tavolo con chi gestisce il trasporto e di portare una proposta concreta. L’amministrazione continuerà a lavorare e a confrontarsi con tutti i soggetti competenti affinché si possa arrivare a una soluzione realmente migliorativa per i nostri studenti. Proprio ai nostri ragazzi vogliamo rivolgere un pensiero particolare. Le difficoltà, quando vengono affrontate con determinazione, insegnano, fanno crescere e rendono più forti. I nostri ragazzi stanno imparando molto presto cosa significano il sacrificio, l’impegno nello studio e anche l’appartenenza a un territorio. Ogni mattina, quando salgono su quell’autobus, portano con loro non soltanto libri e zaini, ma anche la scelta delle loro famiglie di continuare a credere in questo paese. A loro va il nostro abbraccio più grande e soprattutto il nostro grazie: per l’impegno, per la pazienza e per la maturità con cui affrontano ogni giorno questo percorso. Le aree interne non chiedono compassione. Chiedono attenzione, servizi e pari opportunità».