Giornata di alto rilievo istituzionale per i Carabinieri del Molise. Il Generale di Corpo d’Armata Rosario Castello, Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden” – comando di vertice che coordina le Legioni di Campania, Puglia, Abruzzo, Basilicata e Molise – ha fatto visita nella mattinata odierna al Comando Provinciale di Campobasso.

Ad accoglierlo presso la caserma di via Mazzini, il Comandante Provinciale, Colonnello Luigi Di Santo, unitamente a una folta rappresentanza di ufficiali, marescialli, brigadieri, appuntati e carabinieri in servizio nella provincia. Un caloroso e speciale benvenuto è stato tributato dai membri dell’Associazione Nazionale Carabinieri e Associazione Nazionale Forestali, verso i quali il Generale Castello ha espresso parole di profonda vicinanza e viva gratitudine, riconoscendo nel loro quotidiano e generoso impegno il prezioso custode delle tradizioni dell’Arma e un insostituibile collante con la società civile.

Per l’Alto Ufficiale si è trattato di un ritorno carico di significati emotivi e professionali: da giovane Capitano, infatti, il Generale Castello ha guidato la Compagnia Carabinieri di Termoli, lasciando un ricordo indelebile sul territorio. Proprio nel corso della giornata, il Comandante Interregionale ha voluto fare tappa anche presso la sede della Compagnia adriatica, dove ha altresì incontrato una rappresentanza di soci ANC presso la loro sede termolese.

Gli incontri istituzionali e la sinergia con le Autorità. Prima di incontrare il personale dell’Arma, il Generale Castello, accompagnato dal Comandante Provinciale, ha tributato il proprio saluto alle massime autorità istituzionali della provincia. L’Alto Ufficiale si è intrattenuto in separati e cordiali colloqui con il Prefetto di Campobasso, Michela Lattarulo, e con il Procuratore Capo della Repubblica, Dott. Pierpaolo Filippelli. Il Dott. Filippelli, magistrato di grandissima esperienza investigativa maturata nella Direzione Distrettuale Antimafia e come Procuratore Aggiunto a Napoli in prima linea contro la criminalità organizzata, ha condiviso con il Generale Castello le priorità d’azione sul territorio. Durante i vertici è stata riaffermata la totale e compatta sinergia tra l’Arma, la Prefettura e la Magistratura inquirente, pilastro fondamentale per blindare il Molise da ogni tentativo di infiltrazione criminale nel tessuto economico e sociale.

La memoria degli Eroi: il commovente abbraccio alla famiglia Di Mella. Uno dei momenti più toccanti e significativi della visita si è consumato nel segno della memoria e dell’onore ai caduti dell’Arma. Il Generale Castello ha voluto stringere in un caloroso e commosso abbraccio Lucia Tamilia, vedova del Carabiniere Medaglia d’Oro al Merito Civile “alla memoria” Elio Di Mella, e il figlio Luca Di Mella. Il Carabiniere Di Mella fu barbaramente ucciso il 7 ottobre 1982, a soli 30 anni, nel tentativo eroico di sventare l’evasione di un pericoloso esponente della Nuova Camorra Organizzata durante una traduzione. Il Comandante Interregionale ha rimarcato come il sacrificio di Di Mella costituisca un patrimonio morale vivissimo, un esempio luminoso che continua a guidare l’azione quotidiana delle nuove generazioni di Carabinieri.

Le linee guida al personale e l’etica del servizio. Nel rivolgersi ai militari dell’Arma di tutta la provincia di Campobasso, il Generale Castello si è soffermato su linee guida di forte spessore etico e operativo. L’Alto Ufficiale ha posto l’accento sul ruolo cruciale delle Stazioni Carabinieri, definendole l’autentico “presidio di prossimità e vicinanza ai cittadini, insostituibile punto di riferimento soprattutto per le comunità delle aree interne e periferiche”. Il Generale ha richiamato i valori etici e la vocazione al sacrificio che da oltre due secoli contraddistinguono l’azione quotidiana del Carabiniere, esortando tutto il personale a proseguire con orgoglio l’attività di ascolto e di sostegno verso le fasce più vulnerabili della popolazione.