Equipaggi militari e dei Corpi dello Stato, squadre di ricerca fornite dal Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), dal Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, personale della Croce Rossa Italiana e della Protezione Civile: è tutto pronto sull’aviosuperficie di Campochiaro (CB), dove da questa mattina prende il via l’esercitazione SATER 1-26.

Tale evento esercitativo quest’anno ha fatto tappa in Molise, ed è organizzato dall’Aeronautica Militare in collaborazione con il CNSAS. La SATER ricrea scenari simulati di Ricerca e Soccorso aereo, esattamente come accadrebbe in caso di emergenza reale. Che si tratti di un aereo militare di cui si sono perse le tracce, oppure di un gruppo di escursionisti dispersi in territorio impervio, la macchina dei soccorsi ha bisogno di procedure condivise e di conoscenza reciproca per essere preparata e prontamente impiegabile.
Nelle missioni SAR (cioè Search and Rescue nella dicitura internazionale), l’Aeronautica Militare si avvale del Rescue Coordination Centre, inquadrato nel Comando Operazioni Aerospaziali con sede a Poggio Renatico, vicino Ferrara, e del 15° Stormo che ha invece sede a Cervia (Ravenna). Il primo rappresenta il centro decisionale, dove è effettuato il comando e controllo delle missioni SAR condotte dall’Aeronautica Militare, mentre il secondo è il vero e proprio “braccio operativo” che esegue i più differenti tipi di missione.
Quando invece l’emergenza è più estesa e prolungata, all’Aeronautica Militare può essere affidato il coordinamento di elicotteri di altre Forze Armate e Corpi dello Stato, così come simulato nell’esercitazione che si svolgerà oggi e domani a Campochiaro. Saranno infatti sette in totale gli assetti impiegati, non solo dell’A.M., ma anche dell’Aviazione dell’Esercito, della Marina Militare, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e della Guardia Costiera.
Le esercitazioni di Ricerca e Soccorso aereo sono finalizzate a migliorare costantemente il livello di cooperazione tra tutti gli attori coinvolti. Per tale motivo nella giornata di oggi (primi atterraggi intorno alle 10, ma ci saranno anche voli notturni, che si concluderanno al massimo entro le 23) e di domani (solo fino al pomeriggio), l’area di Campochiaro sarà interessata non solo dall’afflusso del personale logistico, tecnico, sanitario ed operativo necessario a condurre l’esercitazione, ma anche da un consistente traffico di elicotteri da e per l’area dove saranno simulati gli interventi delle squadre elitrasportate.
Per ciascuno dei partecipanti alla SATER 1-26 si prospettano occasioni preziose di addestramento, impreziosite dallo sfidante scenario rappresentato dal territorio del massiccio del Matese.