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  • Con la nebbia e senza segnaletica la “mulattiera” è pericolosa, appello al presidente Ricci

    «Pretendere che il ponte sul Sente venga riaperto dopo “appena” tre anni dalla sua inopinata chiusura di matrice politica è troppo visto che ci troviamo in una terra di confine tra Abruzzo e Molise, ma almeno la segnaletica orizzontale sulla “mulattiera”, cioè sull’unico percorso alternativo, la possiamo chiedere alla Provincia di Isernia e a quella di Chieti o è troppo anche questo?».

    Usano l’arma dell’ironia e del sarcasmo i pendolari altomolisani costretti a percorrere in questi giorni di perdurante maltempo la ex statale Istonia che collega appunto l’Alto Molise con il basso Abruzzo. Una settimana di pioggia e soprattutto di nebbia che ha messo in evidenza come le cose vengano fatte sempre a metà. Nei mesi scorsi, infatti, alcuni tratti della ex statale Istonia sono stati sistemati e asfaltati, ma non è stata realizzata la segnaletica orizzontale, banalmente le strisce sulla carreggiata e ai bordi della stessa che renderebbero meno pericolo il transito in caso di fitta nebbia. Provare per credere: con la nebbia, il cambio di orario e senza almeno la linea di mezzeria ad indicare il percorso e preannunciare curve e tornanti, transitare sulla “mulattiera” è davvero pericoloso.

    «Acqua, vento e nebbia sulla “mulattiera” per Castiglione Messer Marino. Per chi è costretto a percorrerla tutti i giorni diventa un’odissea. – commenta polemicamente Giorgio Iacapraro, portavoce del comitato interregionale che preme per la riapertura a senso unico alternato del ponte tra Belmonte del Sannio e Castiglione Messer Marino ormai chiuso da oltre tre anni – Al contrario, il viadotto Sente-Longo sembra godere di buona salute: da tre anni nessun cedimento, ma resta chiuso. Nessuno ha mai tirato fuori una statistica da dove rilevare il numero di veicoli in transito su di esso. L’ente proprietario, cioè la Provincia di Isernia, avrebbe potuto utilizzare un semplice conta traffico per verificarlo. Un tale studio, se fatto, certamente darebbe luogo alla immediata riapertura a doppio senso di circolazione. Potremmo paragonare le sollecitazioni sul quel ponte al passaggio di qualche animale selvatico o poco più visto lo scarso traffico veicolare. Qualcuno sostiene che chi ha realizzato il viadotto ebbe a dire che la struttura è solida, al punto che neppure  un cannone riuscirebbe ad abbatterlo. – insiste Iacapraro – Spero, comunque, che ai prossimi incontri che si terranno, politici e istituzionali, sia invitato anche il rappresentante del comitato di cittadini che dal primo momento ha indicato la giusta soluzione. Comitato, al momento, mai invitato intorno ai tavoli di confronto. Forse per paura della verità».

    Al netto della sacrosanta battaglia per la riapertura del ponte sul Sente, la priorità ora, a buon mercato, assolutamente realizzabile, è la segnaletica orizzontale sul percorso alternativo tra l’Alto Molise e l’Alto Vastese,sulla mulattiera appunto. Questo è l’appello dei pendolari e dei cittadini che viene rivolto direttamente, a mezzo stampa, al presidente della Provincia di Isernia, Alfredo Ricci.

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