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  • Covid: utilizzo degli ospedali periferici, il “Caracciolo” di Agnone adesso torna utile

    Questa mattina, presso la sede del Ministero della Salute, il senatore Fabrizio Ortis e la deputata Rosalba Testamento hanno incontrato il ministro Roberto Speranza e il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. Una riunione chiesta e ottenuta per discutere della «disastrosa gestione dell’emergenza sanitaria» da parte della Regione Molise.
    Molte le questioni sul tavolo: su tutte, l’utilizzo degli ospedali periferici della regione da utilizzare per decongestionare l’hub di Campobasso e gli spoke di Isernia e Termoli, e una soluzione chiara «per porre fine all’ultradecennale commissariamento della sanità regionale, stanziando fondi per il rientro dal disavanzo, ed evitando che ciò si ripeta in futuro».

    «Diciamo quindi un «no» forte e chiaro alla soluzione, prevista da Toma, dei container removibili per i posti letto aggiuntivi di terapia intensiva. – commenta il senatore Ortis – Questa dev’essere l’extrema ratio: l’utilizzo delle strutture ospedaliere esistenti può garantire condizioni operative migliori per i medici e gli operatori sanitari, e maggiore dignità per i pazienti bisognosi di cure.

    Riteniamo infatti più opportuno utilizzare le strutture ospedaliere pubbliche già presenti in regione, come quella di Larino, ma anche di Venafro e Agnone. – aggiunge il parlamentare – Sulla questione del commissariamento, invece: nell’attuale fase di gestione pandemica, numerose sono state le incomprensioni tra la struttura commissariale e l’amministrazione regionale e sanitaria. Dissidi divenuti ormai quotidiani, a spese dei cittadini.

    Urge quindi rendere la struttura commissariale in grado di operare, con mezzi adeguati e aumentate prerogative, sulla falsariga di quanto già fatto in Calabria. Bisogna però trovare soluzioni strutturali, anche stanziando fondi necessari al rientro dal disavanzo sanitario, con la conseguente fine del commissariamento. E per ottenere questo risultato, non possiamo escludere il coinvolgimento delle altre regioni che fanno mobilità verso il Molise. Adesso vogliamo fatti concreti. Noi continueremo a controllare la situazione e a verificare che le azioni predisposte siano a esclusivo vantaggio dei cittadini molisani».

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