• Editoriale
  • Dalle ronde padane ai delatori di Boccia: siamo allo Stato confusionale

    Il Ministro agli affari regionali Boccia ha avuto la geniale idea di svuotare le strade invase dalla movida riversando nelle piazze, nei navigli, nei chioschetti frequentati da giovani e meno giovani 60mila volontari, percettori o meno di reddito di cittadinanza, con non meglio precisate funzioni di controllo e vigilanza.
    Personalmente mi augurerei piuttosto che i volontari fossero utilizzati in lavori socialmente utili, cura del verde pubblico, assistenza a bambini e anziani. Oppure un aiuto ai migranti che si spaccano la schiena nei campi.

    Il ministro Boccia con il governatore del Molise, Toma


    Non certo per l’attività di improvvisati vigilantes o steward, il senso non cambia usando il solito anglicismo di comodo. Non certo per mansioni di supporto all’ordine pubblico, che è una cosa seria, o di delazione.
    Abbiamo criticato tanto le ronde padane ma adesso cosa è cambiato?
    Forse il bersaglio.
    Prima i migranti, poi i runner e i cercatori di asparagi, adesso i giovani.
    Ogni epoca ha i suoi untori.
    Che poi la proposta venga dal Ministro Boccia del PD, più volte sconfitto da Vendola alle primarie pugliesi, ma sempre a galla nonostante tutto, e che si crei il clima per cui la post fascista Meloni possa ergersi a paladina dell’anti-autoritarismo e della Costituzione ci dà il senso dello stato confusionale di una classe politica drammaticamente inadeguata alla serietà del momento.

    L’onorevole Giorgia Meloni con il Governatore d’Abruzzo, Marco Marsilio


    Durante la tanto vituperata Prima Repubblica la convergenza tra l’assistenzialismo democristiano, tanto criticato anche dai tanti beneficiati, e le lotte comuniste per il lavoro ed i diritti fornirono impiego e salari statali in abbondanza, con un ingente impiego di fondi pubblici, ma realizzando con quelle risorse e quella forza lavoro anche servizi sociali e scolastici, tutela dell’ambiente, cura delle strade. Ospedali. Adesso non si programma niente. Basta semplicemente “sorvegliare e punire“. Chiudere il chiudibile. Proibire il proibibile. Scaricare colpe e responsabilità sui cittadini.

    Il giornalista Italo Marinelli

    Chi prova a indicare responsabilità e a fare analisi viene prontamente zittito in nome del “pandemicamente corretto”.
    Mala tempora currunt. Sed peiora parantur.

    Italo Marinelli

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