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sabato 3 Ottobre 2026
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Imbrattata con letame la sede di Futuro Nazionale, Tonti: «Il confronto politico non può trasformarsi in intimidazione»

La sede di Futuro Nazionale Vannacci, a Isernia, è stata trovata questa mattina imbrattata con letame ed escrementi. L’episodio è stato immediatamente segnalato dai rappresentanti della sede, che intendono presentare denuncia alle forze dell’ordine affinché vengano accertate le…

La sede di Futuro Nazionale Vannacci, a Isernia, è stata trovata questa mattina imbrattata con letame ed escrementi.

L’episodio è stato immediatamente segnalato dai rappresentanti della sede, che intendono presentare denuncia alle forze dell’ordine affinché vengano accertate le responsabilità e ricostruita l’esatta dinamica dei fatti.

Particolare rilievo potrebbe assumere, nell’ambito degli accertamenti, la presenza di telecamere installate nelle vicinanze della sede. Le immagini, qualora disponibili e acquisite dagli investigatori secondo le procedure previste, potrebbero fornire elementi utili per individuare chi abbia materialmente compiuto l’atto vandalico.

«Il confronto politico non può trasformarsi in intimidazione». Il referente del Comitato, Pietro Tonti, esprime una ferma condanna per quanto accaduto e richiama il valore del confronto democratico.

«Questa mattina abbiamo trovato la nostra sede imbrattata di letame, con una croce e altri escrementi sparsi all’esterno e nei pressi dei locali. È un episodio che riteniamo grave e che sarà sottoposto all’attenzione delle autorità competenti», afferma Tonti.

«Il confronto può essere anche aspro, ma deve rimanere all’interno delle regole della democrazia. Il dissenso politico non può diventare disprezzo della persona, né tantomeno tradursi in atti vandalici o intimidatori», aggiunge.

Futuro Nazionale Vannacci rivendica una linea politica incentrata, tra gli altri temi, sulla tutela dell’identità nazionale e degli interessi degli italiani. Posizioni che possono naturalmente essere oggetto di confronto e di critica politica, ma che, secondo il Comitato, devono essere affrontate attraverso gli strumenti propri del dibattito democratico.

«Chi non condivide le nostre idee ha tutto il diritto di contestarle, criticarle e contrastarle politicamente. È proprio questo il significato del pluralismo. Altra cosa è utilizzare atti di questo genere per manifestare il proprio dissenso», sottolinea Tonti.

Attesa per le immagini delle telecamere. Il Comitato si appresta ora a formalizzare la denuncia presso le forze dell’ordine. Saranno gli organi investigativi, attraverso gli accertamenti del caso, a verificare la natura dell’episodio, acquisire eventuali immagini di videosorveglianza e individuare eventuali responsabili.

Il Comitato auspica che l’episodio possa essere chiarito rapidamente e che, qualora emergano responsabilità, gli autori vengano individuati secondo quanto previsto dalla legge.

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