• News
  • Libertà di stampa minacciata dalla politica, l’Italia retrocede al 46° posto

    «La libertà di stampa in Italia continua ad essere minacciata dalle organizzazioni mafiose, soprattutto nel sud del Paese, nonché da vari piccoli gruppi estremisti violenti. I giornalisti denunciano anche i tentativi da parte dei politici di ostacolare la loro libertà di coprire i casi giudiziari attraverso una “legge bavaglio” oltre alle procedure Slapp che sono una pratica comune in Italia». Lo si legge nel capitolo dedicato all’Italia del Rapporto 2024 di Reporter Senza Frontiere sulla libertà di stampa, che vede il nostro Paese retrocedere dal 41esimo al 46esimo posto della classifica.

    Per quanto riguarda il contesto politico, «la maggior parte dei giornalisti italiani gode di un clima di libertà. Ma a volte cedono all’autocensura, sia per conformarsi alla linea editoriale della loro testata giornalistica, sia per evitare una causa per diffamazione o altre forme di azione legale.

    La libertà di stampa in tutto il mondo è minacciata proprio da coloro che dovrebbero esserne garanti: le autorità politiche. Ciò emerge chiaramente dall’ultimo indice annuale sulla libertà di stampa mondiale prodotto da Reporter Senza Frontiere (RSF). Questa constatazione si basa sul fatto che, dei cinque indicatori utilizzati per stilare la classifica, è quello  politico a subire il calo maggiore, registrando un calo medio globale di 7,6 punti.

    Da sottolineare che ai primissimi posti della classifica ci sono quattro monarchie costituzionali dell’Occidente.

    LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO QUI

    Sostieni la stampa libera, anche con 1 euro.

    1 Comment

    Lascia un commento