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  • Morirono durante il servizio, Carovilli non dimentica i vice brigadieri dei Carabinieri Antonio Caccia e Antonio Campopiano

    La memoria del ricordo che da 25 anni fa sentire forte il rumore dell’assenza di due vite spezzate troppo presto. Questo lo spirito della commemorazione che si terrà questa mattina – lunedì 6 maggio alle ore 11 – presso la Caserma dei Carabinieri di Carovilli, in occasione del 25esimo anniversario dalla scomparsa dei vice brigadieri Antonio Caccia e Antonio Campopiano, deceduti mentre erano al servizio dello Stato il 5 maggio del 1999 in un tragico incidente stradale.
    Dunque, un momento solenne di ricordo e riflessione sulla dedizione e il sacrificio di coloro che hanno dato la propria vita per difendere e servire la comunità. In tal senso, è arrivato da parte del sindaco di Carovilli, Antonio Conti, l’invito a tutta la cittadinanza a partecipare.


    In apertura attesi i saluti del primo cittadino, insieme a quelli delle autorità e del Prefetto di Isernia, Franca Tancredi, che testimonieranno l’importanza e il significato istituzionale dell’evento.
    Dopodiché, monsignor Claudio Palumbo, vescovo della Diocesi di Trivento, impartirà la sua benedizione.
    La cerimonia culminerà infine con la deposizione di una corona d’alloro da parte degli alunni dell’Istituto comprensivo Molise altissimo di Carovilli, quale simbolo di rispetto e gratitudine per il sacrificio dei due vice brigadieri.
    Partecipare a questa giornata di memoria e solidarietà, vuol dire sostenere il grande lavoro svolto dall’Arma e dalle forze dell’ordine, onorando la memoria di coloro che hanno dato tutto per difendere i valori di giustizia e sicurezza. Tema spesso al centro dell’attenzione, quello della sicurezza, per cui i due vice brigadieri Caccia e Campopiano hanno letteralmente dato la propria vita. E nel solco del loro ricordo – a distanza di 25 anni dalla scomparsa – si riafferma l’importanza del lavoro delle forze dell’ordine, si rinnova l’impegno comune per la costruzione di una società più sicura, giusta e solidale.
    Una cerimonia carica di significato spirituale, quella di oggi, in cui gli uomini dell’Arma e i cittadini si riuniranno in preghiera in ricordo dei militari che hanno perso la vita mentre svolgevano un prezioso servizio in favore del territorio.

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