• In evidenza
  • Partita di calcetto fermata a Poggio, sanzioni per 4mila euro

    Una partita di calcetto interrotta bruscamente da una pattuglia dei Carabinieri. Cose inaudite fino a qualche tempo fa, che invece cominciano ad essere piuttosto frequenti visto il perdurare della pandemia e le conseguenti limitazioni imposte dalle autorità finalizzate alla limitazione del contagio. E al termine dell’operazione ben dieci giovani sono stati sanzionati per un importo complessivo di quattro mila euro.

    Gli sport collettivi sono vietati, comprese dunque le partitelle di calcio tra amici. I giocatori strapagati della serie A posso giocare tranquillamente e dare spettacoli poco edificanti in tv come il recente faccia a faccia tra Lukaku e Ibrahimovic. Al contrario in un piccolo centro dell’Alto Molise non è possibile fare una partitella di calcetto tra amici. Sono le singolari decisione prese, appunto, dalle autorità politiche. I Carabinieri non fanno altro che far rispettare le norme previste, sempre nell’ottica del contenimento del contagio. E quindi la famosa partitella presso i campi sportivi di Poggio Sannita, nella giornata di ieri, è stata giustamente interrotta dagli uomini in divisa.

    In un primo momento i militari hanno semplicemente redarguito verbalmente i presenti, invitandoli a smettere di giocare e a disperdersi evitando assembramenti. Successivamente, dopo l’identificazione dei giovani, è venuto fuori che alcuni, quasi la metà, non erano del posto, ma venuti appositamente da Agnone per giocare. A quel punto inevitabilmente sono scattate le sanzioni. Dalle indiscrezioni circolate in paese si parla di una decina di sanzioni elevate dai Carabinieri, per un importo complessivo di quattromila euro.

    Francesco Bottone

    Sostieni la stampa libera, anche con 1 euro.

    Lascia un commento