Il disagio giovanile è il tema di ‘PresaDiretta Open’, che anticipa la puntata di ‘PresaDiretta’, in onda domani alle 20.30 su Rai 3. In primo piano la situazione di Massa, dove la morte di Giacomo Bongiorni davanti agli occhi del figlio di 11 anni ha scosso l’opinione pubblica, in tutto il Paese. Non è il primo episodio di violenza giovanile nella città toscana, che registra un’escalation di risse e aggressioni a partire dal 2013. I giovani confessano di non avere un posto dove andare; in troppi casi mescolano alcol e cocaina e girano con i coltelli. Nel frattempo, il Comune investe 70 milioni del Pnrr in ristrutturazioni e nuovi edifici, ma i centri di aggregazione giovanile sono scesi da sei a uno. Poi Bologna, dove i minori segnalati per porto d’armi sono passati da 21 nel 2019 a ben 88 nel 2024. Il Comune prova a rispondere con una rete di centri aggregativi dove i ragazzi scelgono i progetti e trovano adulti pronti a mettersi in ascolto. Ospite, in studio, il neuropsichiatra infantile Ugo Sabatello. A seguire, partendo dal caso del Molise dove, dopo 17 anni di commissariamento, gli ospedali sono a rischio declassamento e il privato convenzionato avanza, ‘PresaDiretta’ racconta dove vanno i soldi della sanità e indaga i meccanismi della spesa farmaceutica, che sfiora il record di 25 miliardi.



Ad Agnone frane e ponti chiusi isolano 33 comuni e l’ospedale di area disagiata rischia il declassamento; a Isernia il sindaco, Piero Castrataro, ha dormito sei mesi in una tenda per salvare il punto nascite. Intanto i privati convenzionati guadagnano terreno: il pubblico arretra, il privato avanza. Chi controlla l’appropriatezza di queste prestazoni? Poi la grande domanda: come pagare le cure del futuro? La spesa farmaceutica pubblica sfiora i 25 miliardi, oltre 4 sopra la cifra programmata. Cosa non funziona? Un’inchiesta sulle norme varate dal governo Meloni: il nuovo canale di distribuzione degli antidiabetici e la riforma dell’Agenzia del Farmaco che ha accorpato le Commissioni che prendevano le decisioni sul valore terapeutico e sui prezzi dei farmaci. E poi i farmaci innovativi, come quelli che oggi danno una speranza contro il tumore al pancreas: sono indispensabili, ma costano molto. Per questo è importante non sprecare i soldi pubblici destinati alla sanità e la strada passa per ‘l’appropriatezza delle cure’.

Modena l'hanno già imboccata con cruscotti di dati, ecografi negli studi dei medici di famiglia e un'idea semplice: dare ciò che serve, a chi serve, quando serve. Riflettori puntati, a chiusura di puntata, sull'intelligenza artificiale che manda a casa i lavoratori: a Genova un'agenzia di traduzioni, sul mercato da 29 anni, che deve licenziare i propri dipendenti. Un'ondata che non risparmia nessuno, dai posti qualificati ai negozi.