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  • Togliere le armi legali ai privati: le tesi liberticide di Letta favoriscono i delinquenti

    RICEVIAMO da Concezio Alicandri-Ciufelli, del comitato “La Legittima Difesa Non è Reato” e volentieri pubblichiamo:

    Quando la politica risulta offensiva per milioni di legittimi detentori di armi. Nonostante sia stato pubblicato un importantissimo studio decennale da parte dell’università della sapienza di Roma nel quale si ribadisce che i legali detentori di armi sono tra le categorie di persone meno violente che ci siano, politici di certi schieramenti che sono un po’ sempre gli stessi utilizzano spesso fatti di sangue nei quali sono coinvolte le armi (che siamo legali, illegali poco importa per loro, nda) per cavalcare l’onda emotiva dell’uomo comune e poter poi dare addosso ad una categoria di persone quali sono i legittimi detentori di armi, persone di specchiata onestà morale, visto che per detenere un’arma non bisogna aver macchiata la fedina penale e non fare uso di droghe oltre a sottoporsi al rinnovo a visite mediche.

    È il caso di un politico PD il Enrico Letta segretario del PD, in un suo tweet, poi su Facebook (tra l’atto nei commenti al 99% criticato e contestato), ed infine su SKY TG24 dopo un fatto di cronaca, da chiarire, nel quale un assessore leghista Adriatici ha sparato a Voghera, dopo aver subito una aggressione da parte di un uomo, uccidendolo, non ha fatto altro che attaccare la categoria dei legittimi detentori di armi minacciando di voler togliere le armi e dotandone le sole forze dell’ordine, come nelle migliori dittature che si rispettino.

    Come gestore della pagina “La legittima difesa non è reato” tengo a ribadire il concetto che chi detiene le armi è quindi categoria molto più controllata di chi guida un’auto magari con lo smartphone in mano, oppure con la testa fra le nuvole; un legittimo detentore per fare il paragone non si sognerebbe mai di tenere il dito sul grilletto ogni volta che impugna un’arma e durante il maneggio delle stesse usa la massima sicurezza.

    Fa poi specie che politici disarmisti, ma non solo loro, si servano delle scorte armate per proteggere la propria persona e queste scorte le debba pagare il popolo compresi quindi i legittimi detentori di armi.

    L’intera categoria, e siamo diversi milioni, si sente offesa per quanto detto pubblicamente da Enrico Letta, certo pretendere la scuse sarebbe troppo, ma sicuramente per le prossime volte consigliamo di informarsi meglio prima di fare danni e/o pessime figure.

    Concezio Alicandri-Ciufelli
    La Legittima Difesa Non è Reato

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