Statalizzazione della Sp 86 variante Sente nonché l’impegno da parte della Regione Molise di reperire i fondi necessari – tramite il Recovery fund – per la riapertura del viadotto ‘Sente – Longo’. E’ quanto torna a chiedere con forza il capogruppo in consiglio regionale del M5S, Andrea Greco durante l’assise di inizio anno tenutasi a Campobasso. Da sempre il M5S si occupa della vicenda. In passato a scendere in campo la delegazione parlamentare di Abruzzo e Molise che ritiene di vitale importanza la riapertura dell’importante viadotto, anello di congiunzione tra le due regioni. Si tratta di uno dei ponti più alti d’Italia chiuso nel settembre del 2018 con un provvedimento a firma della Provincia di Isernia, gestore dell’arteria. L’interdizione al traffico veicolare riconducibile alla traslazione di una pila in cemento che metteva a rischio la stabilità del viadotto. Oggi Greco e il M5S ritengono che l’arteria debba tornare di competenza dell’Anas che possiede mezzi e risorse per intervenire. Di seguito l’invito al governatore Toma a perorare la causa.
“Faremo la nostra parte come sempre fatto – ha sostenuto Greco durante i lavori del consiglio regionale – tuttavia è necessario che la giunta con in testa l’assessore a Viabilità e infrastrutture, Vincenzo Niro si adoperino concretamente per sanare una situazione ormai non più rinviabile e al tempo stesso che sta ammazzando l’economia delle aree interne già costrette a fare i conti con pesanti tagli in merito a trasporti e sanità”. Nel suo intervento Greco ha poi rimarcato la necessità di una riapertura seppur parziale del viadotto in modo tale da garantire per lo meno il passaggio dei mezzi di soccorso e delle automobili.
“Con i due milioni reperiti grazie al Decreto Genova, la Provincia di Isernia non è stata capace di mettere in piedi il risanamento di una pila per ristabilire quanto meno le condizioni minime di transitabilità. Tutto questo è inammissibile. Per questo vi prego di agire in fretta anche perché sul versante abruzzese, cioè appena dopo il ponte, esiste un progetto che consentirebbe lo sbocco sulla fondovalle Sangro. Completare questa opera significherebbe togliere dall’isolamento decine di comuni sia molisani che abruzzesi. Resto dell’avviso che questa occasione sia imperdibile e per questo da sfruttare al meglio”.
Dal canto suo l’assessore Niro ha ribadito che la richiesta di statalizzazione dell’arteria è stata inoltrata presso il ministero di competenza in data 23 luglio dello scorso anno. “Ci sono i documenti”, ha detto l’esponente dell’esecutivo di centrodestra rivolgendosi a Greco, il quale, ha replicato di voler visionare le carte. Al momento la situazione resta in standby. L’unica certezza è dettata dalla convenzione firmata tra Provincia di Isernia e Anas che assegna a quest’ultima la progettazione, pari a 1,6 milioni di euro, delle nuove opere.