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  • Stupefacenti e munizioni: madre e figlio in manette, denunciati altri quattro complici

    Alle prime ore dell’alba, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Tagliacozzo e delle Stazioni di CarsoliCapistrello e Morino, hanno effettuato alcune perquisizioni domiciliari, personali e veicolari in Carsoli, volte alla ricerca di sostanze stupefacenti.

    Tutto ha avuto inizio da un’attività di indagine avviata di iniziativa dai Carabinieri della Stazione di Carsoli alla fine di febbraio e proseguita sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Avezzano, a seguito di un’aggressione subita da un cittadino di origine straniera in un esercizio pubblico, che ha permesso l’identificazione di due persone ritenute essere gli autori del reato.

    Le attenzioni degli uomini dell’Arma, oltre ad aver permesso l’individuazione dei presunti aggressori, si sono concentrate anche su alcuni avventori del locale, con un particolare focus su alcuni movimenti sospetti che potevano essere ricondotti, verosimilmente, alla cessione di stupefacenti.

    Sono in tutto tre le abitazioni perquisite dai Carabinieri a Carsoli, che si sono avvalsi anche delle capacità delle unità antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Chieti.

    Complessivamente sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 200 grammi di hashish, alcune dosi di cocaina e di marijuana, materiale vario per il confezionamento in dosi degli stupefacenti, alcuni grammi di sostanza solitamente utilizzata per il “taglio” della cocaina, 6 bilancini di precisione, due cartucce per arma da fuoco ed una somma in denaro contante pari al oltre 5000 €, anch’essa sottoposta a sequestro poiché ritenuta frutto dell’attività di spaccio.

    I Carabinieri hanno arrestato in flagranza due persone, madre e figlio di 47 e 25 anni, per il reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Altre quattro persone, un uomo di 59 anni ed i suoi tre figli di 27, 25 e 19 anni, sono state denunciate dai Carabinieri per il medesimo reato. In aggiunta, il genitore ed il primogenito dovranno rispondere anche all’accusa di detenzione illecita di munizioni.

    Su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo marsicano, i due arrestati sono stati condotti rispettivamente presso la sezione femminile della casa circondariale di Teramo e presso il carcere “S. Nicola” di Avezzano, in attesa dell’udienza di convalida che si terrà domani, 2 aprile.    

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