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  • Ambulanza senza medico in Alto Molise, Petraroia: «Far rispettare la Costituzione»

    «Far rispettare la Costituzione italiana che sancisce la parità di trattamento nella tutela della salute su tutto il territorio nazionale». L’ex assessore regionale del Molise, Michele Petraroia, interviene pubblicamente in difesa del diritto alla salute e nello specifico ad avere un medico a bordo dell’ambulanza di stanza ad Agnone, presso il pronto soccorso dell’ospedale “Caracciolo” di Agnone. Nei giorni scorsi l’annuncio del declassamento ad assetto “India” da parte dell’Asrem.

    A destra l’ex assessore regionale Michele Petraroia nei giorni scorsi in un locale di Agnone

    Mentre dal sindaco Daniele Saia non si è registrata ancora una presa di posizione netta, a parte il commento «il grave problema della carenza di personale sanitario torna a colpire il 118 di Agnone. Nelle ultime ore, l’Asrem ha comunicato che durante il giorno non sarà più presente un medico a bordo dell’ambulanza, sarà assicurato solo di notte», un attacco più duro e deciso contro la Regione Molise e l’Asrem è arrivato dal primo cittadino di Capracotta, Candido Paglione: «Sembra quasi che ci stiano smantellando i servizi essenziali deliberatamente. Ma questo, semplicemente, non è accettabile. Cos’altro deve accadere ad Agnone e in tutto l’Alto Molise per scuotere le coscienze? Proclami e promesse vane non bastano più. Serve un cambio di passo deciso, perché così è a rischio la sicurezza dei cittadini».

    A stretto giro e sulla stessa frequenza si registra l’intervento pubblico di Michele Petraroia, già assessore regionale del Molise. «Bisogna sostenere attivamente il contenzioso giustissimo promosso recentemente da Antonio Di Pietro che mira al riconoscimento delle proprie responsabilità gestionali del sistema sanitario molisano allo Stato che amministra il comparto in assoluta solitudine dal 29 luglio 2009. – spiega l’esponente politico della sinistra – Ai molisani lo Stato, dopo aver accentrato a sé da sedici anni la gestione della sanità, prima ha tagliato i servizi e le prestazioni, non garantendo i livelli essenziali di assistenza sanitaria, e poi ha aumentato le imposte su cittadini e imprese.  Oltre al danno anche la beffa e l’umiliazione di essere additati come un territorio incapace di amministrarsi».

    Una manifestazione in difesa della sanità negli anni scorsi proprio ad Agnone

    Poi un invito alla mobilitazione di piazza, a scendere in strada per protestare contro i continui tagli ai servizi che rendono sempre peggiore la qualità della vita per i residenti dei centri montani dell’Alto Molise. «È indispensabile – chiude infatti Petraroia – che tutti i molisani uniscano le proprie forze e lottino insieme per far rispettare l’art. 32 della Costituzione chiedendo allo Stato di rispondere dei propri errori, far fronte al debito accumulato dai Commissari ad Acta nominati da Palazzo Chigi e restituire la gestione ordinaria del sistema agli amministratori regionali così come avviene in ogni parte d’Italia».

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