«Ciao nonna sono Davide (nome di fantasia, ndr)! C’è un pacco per me all’ufficio postale di Castiglione Messer Marino che dovresti ritirare». E’ iniziata così, nei giorni scorsi, la telefonata ricevuta da una donna di Schiavi di Abruzzo.

Il nome del nipote corrispondeva e lì per lì la donna ha creduto di parlare davvero con un suo parente, poi però deve aver capito che qualcosa non tornava e ha passato la telefonata a suo figlio presente. Lo stesso ha subito intuito che si trattava di un tentativo di truffa e ha chiuso la comunicazione.

Ciò che lascia sgomenti è che questi truffatori, che solitamente dopo aver carpito la fiducia degli anziani inviano al domicilio della vittima dei complici per farsi consegnare denaro contante, sono bene informati sul nucleo famigliare, con tanto di nomi di parenti e delle località. Non è da escludere che ci sia lo zampino di qualche “talpa” locale che conosce tutti e indica le potenziali vittime ai truffatori.

Le autorità raccomandano di non dare credito a telefonate di quel tenore. Nessun operatore di banche o delle Poste o altre autorità chiedono operazioni bancarie telefonicamente, né possono esigere pagamenti in denaro al domicilio. Se dovessero giungere richieste di questo tipo si tratta sicuramente di tentativi di truffe e raggiri che vanno immediatamente segnalati ai Carabinieri contattando il numero di emergenza 112.