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  • Medici cercasi ad Agnone: 4mila euro l’anno, bollette dimezzate e teatro gratis per chi sceglie il ‘Caracciolo’

    Il Comune di Agnone prova a ribaltare il copione della sanità di montagna: per convincere i medici a scegliere il ‘Caracciolo’ mette sul piatto un pacchetto di incentivi economici, abitativi e “sociali”, pur di evitare il ridimensionamento dell’ospedale di area particolarmente disagiata.

    ​Nel verbale di Giunta dell’8 gennaio scorso il Comune fotografa senza giri di parole la situazione del San Francesco Caracciolo: struttura «fondamentale» per l’Alto Molise e l’Alto Vastese, ma strozzata da una «fisiologica e strutturale carenza di medici» che mette a rischio la continuità dei servizi e perfino la sopravvivenza del presidio.

    ​La stessa delibera richiama le procedure di reclutamento già avviate dall’Asrem, definite però insufficienti a coprire il fabbisogno, con «eventi più recenti» che destano «forte preoccupazione» per possibili riduzioni o sospensioni delle attività ospedaliere.

    L’iniziativa del Comune: bonus e agevolazioni – Con deliberazione di Giunta n. 3, l’amministrazione guidata dal sindaco Daniele Saia istituisce un vero e proprio programma comunale di benefici integrativi per i camici bianchi che accetteranno incarichi all’ospedale di Agnone. I benefici sono espressamente «aggiuntivi rispetto alla remunerazione contrattuale Asrem» e mirano a rendere più appetibile una sede classificata come “area particolarmente disagiata”, dove finora pochi sono disposti a trasferirsi.

    Cosa viene offerto ai medici – La delibera entra nel dettaglio degli incentivi, disegnando un pacchetto che va oltre il semplice contributo economico. Tra le misure previste spiccano: contributo fino a 4.000 euro annui a medico per il canone di locazione, destinato a chi si trasferisce ad Agnone per lavorare al Caracciolo; contribuzione al 50% delle spese documentate per acqua, luce e gas; uso gratuito delle strutture sportive comunali (palestra, piscina, campi sportivi); accesso gratuito a corsi e attività culturali organizzati dal Comune o da enti convenzionati; abbonamento gratuito alla stagione teatrale del Teatro Italo Argentino; esonero dal pagamento dei parcheggi sulle strisce blu, con la possibilità di ulteriori agevolazioni future.

    ​La Giunta non si limita agli atti amministrativi: nel dispositivo compare un invito esplicito rivolto alla popolazione a praticare «prezzi adeguati e incentivanti», segnale della volontà di costruire una comunità accogliente intorno ai professionisti sanitari. Il provvedimento viene dichiarato immediatamente eseguibile e trasmesso alla direzione Asrem, perché i benefici siano esplicitamente richiamati nei prossimi bandi di reclutamento per l’ospedale di Agnone.

    ​Nelle premesse l’amministrazione rivendica un impegno «quotidiano» per «ridare vitalità ad una struttura che fino a qualche tempo fa si poteva vantare di costituire il fiore all’occhiello della sanità molisana», definendo l’intervento non solo un dovere amministrativo ma un «imperativo morale».

    ​In un Paese alle prese con una crisi di personale sanitario che colpisce soprattutto le aree interne, la mossa di Agnone apre un fronte: i piccoli comuni di montagna sono pronti a usare tutte le leve possibili, anche proprie, pur di non perdere il loro ospedale.

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