«Amministrare una comunità non è un esercizio improvvisato: richiede conoscenza, competenza e la consapevolezza delle sfide già affrontate e di quelle che ci attendono». L’architetto Livia Mancini di Poggio Sannita, rompe il silenzio e ufficializza la sua candidatura alla carica di sindaco.

La professionista poggese ha conseguito la maturità scientifica e si è laureata con ottimi risultati presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Iscritta all’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Isernia, dall’inizio degli anni Duemila esercita la libera professione di architetto e ha maturato esperienze e competenze di livello in progettazione architettonica, ristrutturazioni, direzione dei lavori, restauro, consulenza in pratiche tecnico-amministrative, riqualificazioni urbane, sistemazione dissesti idrogeologici.
Tra i lavori eseguiti, il restauro ed il risanamento conservativo della chiesa di San Rocco e la progettazione del Monumento ai Caduti di Tutte le Guerre in Poggio Sannita.
Da sempre indissolubilmente legata al paese natìo e non di rado interprete della sua storia, cultura, linguaggio e tradizioni, nel 2022 insignita del premio “Eccellenze Molisane al Timone” per la sua attività professionale e il coinvolgimento sul territorio in iniziative sociali.
«Il percorso personale e professionale che mi ha accompagnata fino ad oggi ha portato una riflessione sul mio impegno futuro per la comunità. – spiega alla nostra redazione l’architetto Mancini – In questo contesto, nelle scorse settimane, un articolo di stampa, scritto con attenzione e correttezza, ha anticipato la notizia della mia possibile candidatura alle prossime elezioni comunali; un articolo e un contenuto di cui, tuttavia, non ero a conoscenza prima della pubblicazione. E’ un momento importante, personale e politico insieme, e ogni candidatura merita di essere annunciata da chi la vive e la assume con onestà: l’annuncio di una candidatura non è solo una formalità, ma un atto di responsabilità e trasparenza verso le persone. Per questo oggi lo faccio ufficialmente con convinzione, determinazione, orgoglio e sì, anche con grande emozione».
«Ed oggi sono qui non solo per ufficializzare formalmente la mia candidatura, – continua Livia Mancini – ma per condividere pubblicamente un impegno profondo: la volontà di servire il mio paese con tutta la dedizione, l’impegno, la passione e la responsabilità che questo ruolo richiede. Presentarmi alle prossime elezioni comunali non è stato un gesto impulsivo, ma una decisione ponderata, maturata nel tempo, frutto di convinzioni profonde; una scelta che nasce dalla coerenza, da idee chiare e dal desiderio sincero di mettermi al servizio della mia comunità. Dalla disponibilità ad ascoltare, a decidere e a rispondere delle proprie scelte. Ho deciso di candidarmi come capolista perché Poggio Sannita non è solo il paese in cui vivo: è il luogo dove ho costruito la mia vita. Qui sono nata e cresciuta, qui sono tornata dopo gli studi universitari, qui ho messo radici e ho costruito la mia famiglia, qui affronto ogni giorno gli stessi problemi, le stesse difficoltà e le stesse speranze di ognuno di voi».
«So bene che il cammino che mi aspetta non sarà semplice: amministrare significa prendere decisioni difficili, gestire risorse limitate, mettersi in discussione, affrontare problemi concreti che toccano la vita di ciascuno di noi. Significa lavorare con trasparenza e visione, con obiettivi chiari e verificabili. Ecco perché non arrivo con promesse straordinarie o soluzioni facili. Arrivo con una consapevolezza semplice, ma fondamentale: la volontà di esserci, di ascoltare e di prendermi le dovute responsabilità. Perché amministrare vuol dire prima di tutto essere presenti, disponibili, riconoscibili.
Questo percorso, ovviamente, non sarà un cammino solitario: al mio fianco ci sarà una squadra già pronta, competente e motivata, che a brevissimo con un incontro pubblico, renderò nota insieme al programma elettorale. Amministrare una comunità non è un esercizio improvvisato: richiede conoscenza, competenza e la consapevolezza delle sfide già affrontate e di quelle che ci attendono.
Per questo ho voluto nella mia lista persone che fanno già parte dell’attuale amministrazione: donne e uomini che hanno messo competenza, tempo e impegno al servizio della comunità e che rappresentano una base sicura su cui costruire il futuro. La loro presenza rappresenta memoria amministrativa e capacità di governare i processi senza ripartire ogni volta da zero. In momenti delicati come quelli che viviamo, non possiamo permetterci di essere “dilettanti allo sbaraglio”: serve stabilità, metodo e senso delle istituzioni.
Allo stesso tempo, ho fortemente voluto aprire questo progetto a tante persone nuove, giovani che portano entusiasmo, idee fresche e voglia di mettersi in discussione, competenze diverse e uno sguardo innovativo sul futuro del nostro Paese. Perché credo che il vero cambiamento nasca dall’incontro tra chi conosce già il funzionamento della macchina amministrativa e chi ha la forza di immaginare soluzioni nuove.
Io sono pronta ad accogliere queste sfide, con la determinazione e l’umiltà di chi vuole costruire e non distruggere, di chi vuole unire, non dividere. Io ci sono, a viso aperto, sempre pronta al confronto diretto perché è lì che nascono idee utili e soluzioni concrete. Ogni voce conta e da ogni opinione può nascere un’idea migliore. Ben venga la critica costruttiva: è uno stimolo a crescere e un aiuto prezioso a migliorare il lavoro.
La mia candidatura nasce così: dall’amore per il mio paese, dalla volontà di non lasciare nessuno indietro e dal desiderio di costruire insieme un percorso serio fatto di scelte responsabili, partecipazione e speranza. – chiude Livia Mancini – Questo è il mio impegno: essere presenza affidabile oggi e domani. Con umiltà, ma con determinazione. Perché questo paese è casa nostra e merita cura, rispetto e futuro».