Assunzioni a tempo indeterminato, indennità aggiuntive e sostegni per l’alloggio per medici, infermieri e tecnici sanitari di radiologia che presteranno servizio per almeno diciotto mesi nelle sedi e nei reparti della Sardegna caratterizzati da particolari condizioni di disagio o carenza di personale. La Giunta regionale ha approvato le linee di indirizzo per l’attuazione della misura straordinaria di reclutamento, affidando ad ARES il compito di avviare le procedure concorsuali. L’intervento punta a rafforzare gli organici dove è più difficile reperire e trattenere professionisti, per difficoltà legate alle distanze, ai collegamenti e alle caratteristiche demografiche, al fine di garantire la continuità dei servizi e dei livelli essenziali di assistenza.
“Sappiamo che la carenza di personale sanitario è uno dei problemi più difficili da affrontare. Per questo stiamo lavorando su più fronti, dalle assunzioni agli incentivi per rendere più attrattive le sedi dove oggi è più difficile garantire i servizi”, dichiara la Presidente ed assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde.
“Il diritto alla salute deve essere lo stesso per tutti i sardi, indipendentemente dal luogo in cui vivono. E per garantirlo dobbiamo creare le condizioni affinché i professionisti scelgano di lavorare e restare anche nei territori più lontani dai grandi centri”, spiega ancora la Presidente.
Le risorse sono già previste dalla legge regionale di variazione di bilancio n. 20 del 21 settembre 2026: 6 milioni e 500 mila euro per il 2026, 12 milioni e 600 mila euro per il 2027 e 14 milioni e 536.800 euro per ciascun anno dal 2028 al 2030.
Le linee di indirizzo prevedono un’indennità regionale di sede disagiata, aggiuntiva rispetto alla retribuzione ordinaria, pari a 2.000 euro lordi mensili per i medici e a 1.000 euro lordi mensili per gli infermieri e i tecnici sanitari di radiologia medica. L’indennità è correlata al livello di disagio o alla specifica criticità della sede o dell’unità operativa ed è da definire nell’ambito del trattamento accessorio.
Per tutti e tre i profili possono inoltre essere concessi contributi per l’alloggio di 500 euro mensili, non soggetti a oneri contributivi, a copertura totale o parziale delle spese documentate di affitto nel territorio dell’azienda di assegnazione. Per chi lavorerà nelle isole minori o in territori particolarmente difficili da raggiungere potranno essere previsti rimborsi delle spese di viaggio e ulteriori sostegni alla mobilità. Le aziende potranno anche mettere a disposizione soluzioni di telemedicina, strumenti digitali per le attività cliniche e assistenziali e programmi di formazione dedicati.
La delibera istituisce un Tavolo tecnico presso l’Assessorato della Sanità che contribuirà a individuare le sedi e le unità operative interessate, le specialità mediche e i profili professionali carenti e a definire le modalità di applicazione e modulazione degli incentivi.
Il Tavolo affronterà anche gli incentivi per il personale già in servizio nei reparti in condizioni di particolare criticità, le possibilità di scelta della sede dopo i primi diciotto mesi e le eventuali proroghe dei benefici, legate alla permanenza nella sede di assegnazione.
Una volta definiti questi aspetti, la Direzione generale della Sanità individuerà con un apposito provvedimento i concorsi prioritari e gli incentivi da riconoscere. ARES curerà le procedure in coerenza con i piani dei fabbisogni di personale delle aziende sanitarie. I bandi dovranno indicare nel dettaglio le condizioni migliorative rispetto a quelle previste dai contratti collettivi nazionali. Le aziende che assumeranno i professionisti le recepiranno attraverso un’integrazione al contratto individuale di lavoro.