Il Molise ha perso il 19% della popolazione dall’Unità d’Italia e oggi conta 262 anziani ogni 100 giovani sotto i 15 anni, contro una media nazionale di 208. È quanto emerge dal rapporto Istat ‘Storie di dati – Le trasformazioni delle regioni italiane’, che ricostruisce l’evoluzione demografica, sociale ed economica del territorio.
Gli abitanti sono passati dai 355mila del 1861 ai 288mila del 2024, mentre dal 1951 i comuni diversi dal capoluogo hanno perso complessivamente circa il 36% dei residenti. Il progressivo spopolamento si accompagna a una crescente fragilità territoriale. Secondo l’Istat, oltre la metà dei comuni molisani presenta un livello di fragilità alto o massimo, sulla base di indicatori territoriali, ambientali e socioeconomici.
A livello nazionale la percentuale è del 35%. Nei comuni più fragili del Molise vive il 37% della popolazione regionale. Anche l’economia mostra segnali di debolezza strutturale. Nel 2024 il Pil regionale risulta ancora inferiore del 14% rispetto al picco raggiunto nel 2007. Dal 1980 la crescita economica del Molise è stata del 24%, contro il 62% registrato in Italia. Il rapporto evidenzia inoltre un aumento della speranza di vita più contenuto rispetto al resto del Paese. Nel 2025 la stima per il Molise è di 82,6 anni, 1,1 anni in meno della media nazionale.