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  • Al di là del risultato resto il portavoce in Regione di tutti gli agnonesi

    Come sempre ci ho messo la faccia prima e come sempre ci metto la faccia dopo. Tra i tanti insegnamenti che ho ricevuto dalla mia famiglia ce n’è uno che forse è più importante degli altri: assumersi le proprie responsabilità, in tutto ciò che si fa. Sempre. Questo insegnamento guida la mia vita e anche la mia attività all’interno delle istituzioni. 
    Prima di ogni cosa voglio fare i miei migliori auguri di buon lavoro al nuovo sindaco di Agnone Daniele Saia, alla sua squadra ma soprattutto ai cittadini agnonesi che meritano una stagione nuova dopo le gravissime carenze degli ultimi anni. 


    Voglio ringraziare di cuore Vincenzo Scarano per lo straordinario rispetto che mi ha dimostrato, merce rara in questo periodo, interlocutore attento e preparato, scollegato da logiche partitiche, e che ha parlato con me fin dal principio con sincerità e franchezza. Grazie a lui, alla bellissima squadra con cui abbiamo condiviso momenti che porterò sempre con me, grazie a Margherita Greco che ha avuto una straordinaria affermazione, e al dott. Franco Paoletti che ha dato a tutti una dimostrazione di grandissimo attaccamento alla causa del Caracciolo mettendoci la faccia da medico in corsia, un fatto realmente eccezionale.  Detto questo, è chiaro che l’occasione è troppo ghiotta per il centrosinistra per non tuffarsi a capofitto in questa vittoria, fortemente voluta dagli agnonesi, pertanto da trattare con il massimo rispetto.

    Gli anziani avvoltoi del sistema partitocratico molisano non vedevano l’ora di poter banchettare sul mio lacero cadavere politico (secondo loro), stracolmi di gioia per aver inferto una sconfitta al capogruppo del MoVimento a casa sua. Insomma un momento di giubilo collettivo. Già me li vedo Facciolla, Fanelli, Toma e Patriciello a fare il trenino in stile carnevale di Rio davanti ad un Dom Perignon d’annata. Si c’era anche lui, per chi non se ne fosse reso conto: Toma, che ormai è diventato sinonimo di sconfitta, eppure gongola per chissà quale strano e recondito motivo.
    Peccato che gli agnonesi non hanno scelto tra PD, MoVimento e cose del genere, insomma non hanno scelto i partiti ma hanno votato persone come da sempre alle Comunali. Tuttavia il “travaso di voti”, come detto da Iannelli, non è un buon segnale: spero solo che non siano state firmate cambiali politiche poi difficili da soddisfare. 

    Certo, non nascondo il rammarico, ma sono convinto che nessun agnonese voleva punirmi, così come sono convinto che pochi componenti della stessa lista di Nuovo Sogno Agnonese immaginavano di accogliere, appena dopo la vittoria, Fanelli in lacrime, Facciolla in grande spolvero o addirittura Lorenzo Coia. Strano certo, perché sono gli stessi che del nostro territorio hanno sempre fatto solo ed esclusivamente un palcoscenico politico mentre lo massacravano. Sono gli stessi che con l’amministrazione Frattura hanno contribuito o osservato inermi mentre si privatizzava e polverizzava la nostra sanità dopo essere stati eletti da alleati di Aldo Patriciello. Sono stati i corresponsabili dello smantellamento costante di servizi e dismissione di personale durato 5 lunghissimi anni; sono coloro i quali hanno chiuso il viadotto Sente dopo anni di inerzia e con relazioni tecniche sommarie dimostrando di essere lontanissimi dai bisogni del nostro territorio.
    Forse questa è stata la ferita più grande: vedere che le persone con cui ho combattuto fianco a fianco per difendere i diritti di un’intera area dimenticata, ieri abbracciavano gioiosamente i nostri carnefici. Allora pensavo alle notti insonni che ho passato per i tanti problemi affrontati (e spesso risolti) in questi due anni. Guardavo quei giovani che dovrebbero trovare il coraggio di affrancarsi da determinati schemi, invece diventare parte integrante degli stessi.

    Ricordo quando iniziai la mia avventura politica, sono passati ormai 11 anni e ad Agnone ci guardavano come alieni. Un gruppo di giovani volenterosi che nel tempo è riuscito ad avere una grande affermazione fino a condurmi alla candidatura da Presidente. Insieme a tutto il Molise e senza alleanze abbiamo ottenuto il 38,5% dei consensi, quella grande forza ci è servita per portare battaglie importanti nelle stanze dove i problemi possono essere affrontati e risolti. 

    Ma cosa è successo nel mentre? Che ora mi guardo indietro e alcune delle persone che volevano abbattere il sistema oggi ci brindano. Tuttavia il popolo si è espresso e ha scelto in maniera chiara. Si poteva fare meglio? Certo, si può fare sempre meglio e sto ripercorrendo ogni giorno degli ultimi mesi per capire cosa è stato sbagliato.

    Tanti nelle prossime ore mi diranno che abbiamo semplicemente sbagliato a non allearci con il centrosinistra. A tutti loro, ancora oggi, rispondo che io non svendo e non svenderò mai le idee che coltivo ormai da 11 anni, perché sono cose che non hanno prezzo e non lo hanno neanche per le splendide persone che in questa avventura ci hanno messo la faccia come e più di me. Auguro a chi di loro siederà in Consiglio di lavorare, impegnarsi, battere i pugni per la nostra città, nell’esclusivo interesse dei cittadini; auguro a chi è rimasto fuori di continuare l’impegno sul territorio e auguro al sindaco di amministrare per il bene comune.

    Quanto a me, seguirò l’operato degli amministratori ogni giorno. Siamo già a lavoro per studiare come rendervi partecipi di tutto ciò che accadrà, ma resto, come sempre sono stato, il portavoce in Consiglio regionale di tutti gli agnonesi e dei molisani, a prescindere dai colori politici. Andiamo avanti, a testa alta. L’impegno di vigilare sulle attività nella casa Comune lo manterremo fino in fondo con tenacia e forza, e lo faremo da subito insieme a giovani leve che hanno dimostrato spessore e talento. In bocca al lupo Agnone, ti continuerò a difendere, con l’amore di sempre, con rinnovata forza e coraggio!

    di Andrea Greco

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