• News
  • Canile lager nel Chietino, denunciata una donna

    Di affezione ce n’era ben poca nei confronti dei cani posti sotto sequestro ad Ortona da parte delle Stazioni Carabinieri Forestale di Lanciano, Ortona e Nucleo Carabinieri CITES di Pescara, coadiuvati dai veterinari della ASL, nel corso di controlli sul benessere animali coordinati dal Gruppo Carabinieri Forestale di Chieti.

    Ciò che ha portato i militari a deferire all’Autorità Giudiziaria una donna di Ortona sono state le malsane condizioni in cui sono stati rinvenuti 22 cani, di razze jack russel, pitbull, in un vero e proprio allevamento abusivo: gli animali erano detenuti all’interno di un casolare fatiscente, in pessimo stato igienico sanitario, costretti a vivere richiusi al buio e tra i loro stessi escrementi. I cuccioli provenienti da questo allevamento venivano venduti on line o a compiacenti acquirenti disposti a spuntare prezzi concorrenziali noncuranti della provenienza illecita degli animali.
    A pochi giorni di distanza da tale scoperta, sempre ad Ortona è stato denunciato un uomo che deteneva un simil-setter costretto a vivere, costantemente chiuso all’interno di un appartamento, senza luce e sommerso dai rifiuti.


    Riconosciuto lo stato di grave degrado e constatato dai veterinari ASL il maltrattamento a cui erano sottoposti, tutti i cani sono stati sequestrati ed affidati in giudiziale custodia a strutture ricettive capaci di garantire le adeguate cure agli animali.
    Nell’ambito della stessa campagna di accertamenti, nei mesi di aprile e giugno, sono state altresì elevate sanzioni ammnistrative per irregolarità di carattere amministrativo, per un importo complessivo di circa due duemila euro contestando omessa iscrizione di cani all’Anagrafe Canina Regionale, mancata denuncia di smarrimento di cani di proprietà e l’ancora attuale esecrabile abitudine di tenere i cani legati a catena, pur essendo la pratica specificamente vietata.
    «Gli interventi dei Carabinieri Forestali puntano a sensibilizzare i proprietari di cani affinché attuino comportamenti responsabili sia all’atto dell’acquisto di cuccioli che deve rivolgersi a canali ufficiali, sia nella gestione del fedele amico che ha diritto ad una vita rispettosa delle sue condizioni etologiche e dei suoi diritti tutelati dalla legge» spiega il colonnello comandante Nevio Savini.

    Sostieni la stampa libera, anche con 1 euro.

    Rispondi