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  • Centri montani senza medico, la Curia alza la voce: «Si deroghi dalle norme basate solo sui numeri»

    L’ufficio diocesano per la pastorale sanitaria, retto da don Francesco Martino, competente per le questioni sanitarie interessanti il territorio della Diocesi di Trivento, che abbraccia comuni molisani ed abruzzesi, interviene nella delicata vicenda dell’assenza del medico di base a Castelguidone.

    Don Martino «desidera esprimere la sua preoccupazione per la situazione segnalata dal Comune di Castelguidone e dalla Caritas Diocesana di Trivento per la mancanza, causa pensionamento, del servizio di Medicina Generale e del conseguente ambulatorio medico, in una realtà di periferia estremamente difficile e bisognosa di tale presidio sanitario, per la tutela della salute della popolazione vivente in queste aree disagiate, lontane dai centri maggiori».

    Don Alberto Conti, parroco di Castelguidone e direttore Caritas Trivento

    Come segnalato dal direttore della Caritas Diocesana, don Alberto Conti, «Il territorio di Castelguidone caratterizzato dalla presenza di molte persone anziane di età, con difficoltà a spostarsi autonomamente e con patologie che richiedono una sorveglianza costante, che l’impervietà del territorio, la impraticabilità delle strade nella stagione invernale, la mancanza di mezzi di collegamento facilmente accessibili rendono impossibile in assenza di un medico con ambulatorio all’interno del paese».

    Don Francesco Martino, responsabile dell’ufficio diocesano per la pastorale sanitaria

    «Questo Ufficio Diocesano -riprende don Martino – è seriamente preoccupato per la situazione, che costituisce un ulteriore impoverimento alla tutela della salute per le aree interne, e chiede alla Presidenza della Giunta Regionale, all’assessorato alla Sanità e alle autorità preposte non sono di risolvere il problema in oggetto, ma di avviare anche una seria riflessione istituzionale all’interno della Conferenza Stato Regioni, con il Ministero della Salute perché nelle Aree Montane Disagiate si deroghi dalle norme che prevedono un Servizio di Medicina generale e un Servizio di Continuità Assistenziale vincolato a criteri numerici di popolazione, ma basato sulle situazioni territoriali ed orografiche dei territori.

    Si segnala che tali questioni territoriali delle Aree Disagiate esiste depositato presso il Ministero, la Conferenza Stato Regioni, le Presidenze delle giunte regionali un documento in materia per la revisione del DM 70, in cui è proposto un ripensamento dei criteri sulla Medicina Generale, la Continuità Assistenziale e l’emergenza/urgenza, nonché un precedente intervento di questo Ufficio, che si riallegano per conoscenza. Si rimane in attesa – chiude don Martino – di un intervento fattivo e rapido, per la tutela della salute della popolazione del Comune di Castelguidone, e dell’Alto Vastese».

    In indirizzo della missiva il governatore Marsilio, l’assessore Verì, il Prefetto Forgione, il Questore Gargano e il comandante della Legione Carabinieri, il generale di brigata Aceto.

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