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  • Cinghiali, Acli Terra denuncia: «Basta sotterfugi per far fallire la caccia di selezione»

    Acli- Terra Molise disapprova le espressioni plaudenti ed esultanti, sugli organi di stampa di qualche giorno
    fa di alcuni soggetti e associazioni, per la bocciatura da parte della Corte Costituzionale dell’articolo 12,
    comma 5, lettera a), della legge regionale di stabilità del 2020, che modificò l’articolo 27 della legge
    regionale 19 del 93, al fine di consentire ed estendere il periodo di caccia ad una specie venabile dal 1 settembre al 31 gennaio di ogni anno, in caso di eccessiva presenza sul territorio.

    «Ormai, l’argomento principe per sparare nel mucchio, se non in un’unica direzione – la Regione – è il
    problema cinghiali – dice Il presidente di AcliTerra Molise, Nestore Mogavero – ma tutto per demagogia
    e sciacallaggio politico che sposta la problematica a valle nei territori e non a monte al Governo».

    «La caccia di selezione ed il sele-controllo, anche se non bastano, facciamoli funzionare con tutte le
    regole previste e senza sotterfugi per farli fallire. – continua l’associazione – La problematica cinghiali è una sciagura nazionale e come tale va affrontata, gli interventi locali sono palliativi e servono solo a mitigare il problema, ma non a risolverlo. Solo un intervento fermo di modifica della legge 157 del 1992 da parte del Governo, dei Ministeri dell’Ambiente e dell’agricoltura con il momento legislativo del Parlamento, può determinare la soluzione, altrimenti si parla alla luna. Senza una modifica della legge nazionale, ormai inadeguata rispetto ai tempi e al problema, rimasta inalterata dal 1992, tutte le norme attuate sul territorio sono in contrasto e quindi soggette alla bocciatura da parte della
    Corte Costituzionale. Gli imprenditori agricoli vogliono realizzare reddito con il loro lavoro e non attendere
    assistenza. A questo punto – conclude il presidente Mogavero – se si ha realmente contezza del dramma che vivono
    gli agricoltori e le popolazioni di interi territori della regione Molise, tutti devono fare la loro parte, ad ogni
    livello ed in ogni contesto, senza proclami e fughe in avanti, ma con un unico obiettivo: la fine di questi
    disastri».

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