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  • Come diventare guide ambientali, se ne discute al teatro Italo Argentino

    Valorizzare il patrimonio escursionistico, naturalistico, ambientale e paesaggistico della zona tramite la formazione di guide esperte, tema principale del meeting autunnale che l’Associazione Italiana Guide Escursionistiche Ambientali (Aigae) organizzain Molise, sabato 15 ottobre. Il sodalizio, l’unico in Italia, dal 1992 raggruppa le guide escursionistiche ambientali e rappresenta un unicum in tutta Europa. L’evento molisano di concretizza grazie ad un protocollo di intesa firmato da Aigae con la Riserva Man and Biosphere Collemeluccio – Montedimezzo Alto Molise e con il Consorzio ASSoMaB – Area Sviluppo Sostenibile Man and Biosphere. L’evento, dal titolo “Turismo naturalistico e nuove frontiere dell’accompagnamento in Natura: la guida ambientale escursionistica protagonista”, si terràal teatro Italo Argentino di Agnone dalle ore 9 alle 13.30. Ospite del dibattito Massimiliano Ossini, conduttore Rai noto per la sua passione per la montagna.

    Un po’ di numeri – Oggi Aigae ha 3.300 iscritti, 240 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un trend che conferma l’aumento registrato già nel mese di maggio, tanto da far pensare di raggiungere quota 3.500 entro la fine del 2022. Il 40% delle guide ambientali sono donne, più di due terzi appartiene alla fascia di età che va dai 31 ai 50 anni, la maggior parte di loro ha conseguito una laurea o un dottorato, ma è forte anche la rappresentanza (più di un terzo) di coloro che hanno un diploma di scuola superiore. Il 41% fa la guida a tempo pieno. Parliamo di una realtà che copre più di 2 milioni e cinquecentomila utenti l’anno e che, nel 2018, ha registrato un fatturato di 50 milioni di euro, con un trend in crescita del 3%.

    Ma chi è la guida ambientale? È un professionista che accompagna coloro che vogliono passare il tempo libero nella natura e che svolge attività di divulgazione, didattica, educazione e interpretazione dell’ambiente, con un carattere tecnico-scientifico ma anche con un approccio appassionato e divertente. Senza tralasciare la conoscenza delle comunità locali, nel pieno rispetto del territorio, dei suoi usi, dei suoi costumi e dei suoi paesaggi. Tutto a impatto zero. “La guida ambientale Aigae ha una marcia in più”, spiega il presidente dell’Associazione, Davide Galli. “Garantiamo a iscritti e utenti copertura legale e assicurativa, oltre che un continuo confronto e un costante percorso di formazione. Assicuriamo, inoltre, una rappresentanza presso tutti gli interlocutori istituzionali: statali, provinciali, regionali. Oltre ad avere sinergie con la grande rete di Parchi e aree protette dello stivale”, aggiunge. Fattore non di poco conto, se si considera che il 70% delle attività escursionistiche si svolge all’interno delle aree protette e dei Parchi italianiche diventano così fruibili da visitatori di ogni età. Insomma, le guide ambientali agiscono come anello di congiunzione tra una corretta fruizione turistica e la tutela dell’ambiente al passo con i tempi.

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