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  • Detenzione e spaccio, imprenditore edile finisce dietro le sbarre

    Nella serata di ieri, in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare disposta dal G.I.P. presso il Tribunale Ordinario di Campobasso, personale della Squadra Mobile ha tratto in arresto un imprenditore edile del posto, denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e per aver ceduto in più occasioni droga a consumatori campobassani.

    Nel settembre 2020, la Squadra Mobile aveva tratto in arresto l’uomo in flagranza di reato nei pressi della propria abitazione trasformata in centrale dello spaccio. In quella circostanza furono rinvenute altresì banconote, presumibile provento dell’attività illecita, materiale per il confezionamento ed il taglio, bilancino e un foglio manoscritto contenente la contabilità ed i riferimenti agli acquirenti. Dopo la convalida dell’arresto, il G.I.P. del Tribunale di Campobasso aveva disposto la misura degli arresti domiciliari.

    Su richiesta della locale Procura della Repubblica, considerato che, come accertato dagli uomini della Questura sulla base delle attività di controllo effettuate, l’indagato ha più volte contravvenuto alle prescrizioni imposte con la misura degli arresti domiciliari con condotte considerate integranti il reato di evasione e, in particolare, in due circostanze è stato trovato in compagnia di persone diverse dai propri conviventi, alcune gravate da numerosi precedenti penali per stupefacenti, ieri il GIP ha deciso per l’aggravamento della misura cautelare in precedenza disposta, commutando la detenzione domiciliare in detenzione carceraria. Il provvedimento è stato eseguito dalla Polizia di Stato di Campobasso e l’uomo è stato condotto presso il Carcere di Larino.

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