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  • Disinfestazione, gli apicoltori diffidano il Comune: «Sarà una strage, chiediamo i danni»

    «Si fa tanto per tutelare e proteggere le api, per il servizio di impollinazione che svolgono, addirittura si spendono fondi europei per questo, mentre poi i Comuni, impunemente, continuano a pagare con denaro pubblico ditte specializzate per spargere veleni nell’ambiente». E’ la voce di protesta di alcuni apicoltori di Agnone rispetto all’annuncio dato pochi minuti fa che questa sera le strade cittadine saranno inondate di sostanze velenose per quella che viene definita “bonifica” contro le zanzare.

    «Si comunica alla cittadinanza che, nella notte tra il 28 giugno e quella del 29 giugno, a partire dalla mezzanotte, sarà effettuato un intervento di bonifica ambientale». E’ quanto comunica, infatti, il Comune di Agnone. Un annuncio a poche ore dalle operazioni definite di bonifiche, che in realtà saranno solo dannose e pericolose anche per la salute umana. E che non spargerà acqua fresca lo si capisce dalle raccomandazioni fornite dal Comune stesso: «Si raccomanda ai cittadini di tenere chiuse porte e finestre, non sostare all’aperto a partire da mezzanotte, portare in casa oggetti di uso quotidiano che potrebbero assorbire il prodotto diffuso durante la bonifica, far entrare in casa animali domestici, non stendere indumenti all’aperto, lavare accuratamente i prodotti del proprio orto/giardino prima di mangiarli, evitare di parcheggiare i propri mezzi in modo non consono per agevolare il passaggio delle vetture di bonifica».

    «Ancora con queste metodi barbari e inquinanti. – continuano gli apicoltori agnonesi – Poi si riempiono la bocca di rispetto dell’ambiente e della natura. E tra l’altro, comunicano la disinfestazione in tarda mattinata per la notte stessa, senza nemmeno darci il tempo, magari, di spostare le arnie a distanza di sicurezza. In questo periodo il corso di Agnone è pieno di tigli in fiore, sarà una strage non solo di api, ma di tutti gli altri insetti impollinatori». Una diffida, dunque, quella che arriva dagli apicoltori agnonesi, in particolare da Armando Li Quadri, che nel recente passato ha ricoperto anche ruoli pubblici in seno all’amministrazione comunale. In una lettera inviata al Comune e anche al sindaco Daniele Saia si legge testualmente: «Mi hanno detto che questa sera/notte faranno la disinfestazione o come la chiamate voi la “bonifica ambientale”. Protesto e condanno fermamente questo genere di interventi soprattutto in questo periodo dell’anno. Il corso di Agnone è pieno di tigli in fiore e sarà una strage di api. Non solo un danno ingente a noi apicoltori, ma un danno a tutto l’ecosistema di Agnone e dell’Alto Molise. Le api bottinano in un raggio di 7 km dalle loro arnie. Tutti gli apicoltori di Agnone saranno massacrati da questa “bonifica ambientale”.

    Mi permetto di informarvi che nei mesi di aprile e maggio le temperature e il clima non hanno permesso alle zanzare di riprodursi, per questo il trattamento in questione è assolutamente inutile. Noi apicoltori ci riserviamo la possibilità di denunciare il comune di Agnone, gli uffici Asrem e la ditta esecutrice e di chiedere un risarcimento danni se si dovessero riscontrare problemi nei nostri allevamenti di api. Gli interventi in questione vanno programmati, in modo che noi apicoltori abbiamo la possibilità di poter spostare le arnie con anticipo, sapere quali saranno le zone interessate e che tipo di prodotti verranno utilizzati e in che percentuale. Condanno questo genere di trattamenti perché per dieci zanzare non si può uccidere tutta la biodiversità di Agnone e dell’Alto Molise».

    Caterina d’Alba

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