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  • Duecento chili di pesce non tracciato, intero carico sequestrato e donato ai frati

    Nell’ambito del piano di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei traffici illeciti e alla tutela del patrimonio ittico, i militari della dipendente Stazione Navale di Termoli, hanno effettuato una serie di controlli volti alla corretta applicazione della normativa sulla tracciabilità del prodotto. Nel corso dell’attività operativa è stato individuato un automezzo adibito al trasporto di pescato vario che, a seguito di accertamenti specifici, è risultato sprovvisto della necessaria documentazione attestante la provenienza. Pertanto l’intero carico, pari a 216 kg, è stato sottoposto a sequestro e, dopo il parere di idoneità al consumo umano fornita dall’ASREM di Termoli, il prodotto ittico è stato donato ad alcuni enti presenti nel territorio comunale, per il suo utilizzo a favore dei bisognosi.

    L’attuale assetto normativo prevede a carico del trasgressore, oltre al sequestro del prodotto ittico, una sanzione amministrativa fino a € 4.500. L’attività, finalizzata a tutelare la salute pubblica, ha impedito la commercializzazione del prodotto ittico del valore di 2.300 euro, che non presentava le garanzie derivanti dalla tracciabilità.

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