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  • Ha scritto la storia dello Sci Club Capracotta, addio a Pietro Paglione

    Dal segretario dello storico Sci Club Capracotta, Pierino Di Tella riceviamo e volentieri pubblichiamo un commosso ricordo – a firma del maestro Oreste D’Andrea – dello sciatore di fondo Pietro Paglione scomparso nei giorni scorsi all’età di 86 anni.

    Caro Zio Pietro,
    oggi hai percorso il tuo ultimo cammino, la tua ultima fatica verso il riposo eterno. Sei andato via in poco tempo a causa di una malattia che ti ha tolto giorno dopo giorno tutte le tue forze, le tue energie di grande sportivo. E solo chi come te che ha fatto tante salite nella vita, spesso molto dure e difficili, ha affrontato con serenità anche l’ultima, che speriamo sia stata non troppo dura. Per questo e’ doveroso da parte del nostro Sci Club Capracotta rivolgerti un saluto di ringraziamento per la grande passione
    sportiva che hai avuto. Sei stato un infaticabile sciatore di sci di fondo e poi anche un appassionato praticante di podismo, due discipline sportive che plasmano con la fatica di tutti i giorni il carattere di chi le pratica, scolpendo nelle proprie abitudini l’attitudine al lavoro ed il saper aspettare i tempi della vita.

    Hai iniziato la tua carriera sportiva con lo Sci Club Capracotta e ti sei distinto in diverse gare in giro per l’Italia. Allora, erano tempi difficili dove non c’erano le comodità dei nostri giorni, ma tutto era legato ad una attività sportiva molto dura. Sfogliando il libro del Centenario dello Sci Club Capracotta 1914-2014, il tuo nome risalta in diverse competizioni. Con la nostra società sei stato un portacolori fino alla metà degli anni cinquanta, per poi proseguire la tua carriera sportiva da amatore nel gruppo dei Vigili del Fuoco di Roma, dove ti eri spostato per esigenze lavorative.

    Per qualche anno, nei mesi invernali, per promuovere lo sci di fondo a Capracotta, veniva dal Nord un sottufficiale degli Alpini, ma in seguito la Fisi inviò allenatori dall’Appennino modenese e delle Alpi. Nel 1953 inviò il fortissimo Aristide Compagnoni (1910/1995) di Santa Caterina Valfurva (SO), (grande fondista italiano, bronzo ai Campionati del Mondo FIS di Chamonix 1937 staffetta 4 x 10 Km e a Zakopane 1939 sempre nella gara di staffetta. Nel 1948 aveva partecipato alle Olimpiadi Invernali di St. Moritz), che restò molto entusiasta dei nostri giovani sciatori dell’epoca, tra cui c’eri anche tu. In una gara a staffetta del 24 gennaio 1953, organizzata a Capracotta dall’EPT di Campobasso, le due squadre locali si classificarono al primo e secondo posto: Staffetta A: (De Simone Vincenzo, Del Castello Antonio, Di Nucci Giovanni); Staffetta B: (Sozio Alfredo, Di Rienzo Mario, Paglione Pietro).

    In questa gara si distinse particolarmente il diciottenne Paglione Pietro che senz’altro fu il miglior concorrente per stile e per resistenza e che riscosse il plauso ambito di Aristide Compagnoni, il quale affermò: “Auguriamoci che questa giovane speranza dello sci molisano venga seguito e aiutato e non si perda, come è successo a tanti altri giovani sciatori capracottesi”. Fosti segnalato alla Federazione Sport Invernali come uno dei migliori fondisti dell’Italia Meridionale. Sempre nel 1953 hai vinto i Campionati zonali del Comitato Appennino Meridionale a Piedimonte D’Alife, oggi Piedimonte Matese. Nel 1955 sei arrivato 21° nel Campionato Italiano Assoluti Km 15 tecnica classica, nel 1959 hai vinto una gara internazionale di Km 10 TC sulle Madonie in Sicilia. Hai partecipato a diverse Marcialonga tra cui la prima nel 1972 (seconda edizione), ed anche ad una gara di granfondo in Austria la Dolomitenlauf. Dopo aver smesso di lavorare, hai gareggiato con la società Podistica Ostia.

    Hai preso parte anche a molte gare di corsa su strada, partecipando spesso alla famosa mezza maratona Roma – Ostia di Km 21. Due anni fa il 28 dicembre del 2018 lo Sci Club Capracotta ti ha premiato con una targa di Benemerenza Sportiva in qualità di Atleta del nostro Sci Club degli anni 50’/60’. La tua passione sportiva allo sci di fondo ti legava molto al tuo paese nativo e incontrarti nelle nostre strade era sempre piacevole. Eri sempre disponibile al dialogo, molto rispettoso con il tuo interlocutore, eri una persona buona e saggia. Mi raccontavi spesso delle tue gesta sportive, passate troppo velocemente nel tuo cammino di vita, con un invito a trasmettere e continuare l’attività del nostro Sci Club.
    Sei stato socio del nostro sodalizio e per questo ti rendiamo omaggio anche con la nostra bandiera, la tua bandiera della tua gioventù.
    Un saluto e un abbraccio da tutti noi.
    Addio, riposa in pace.

    Oreste D’Andrea

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