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lunedì 30 Marzo 2026
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No al definanziamento della Fresilia, Provincia di Isernia chiama in causa la Regione Molise

No al definanziamento dei lavori del III lotto dlla fondovalle Fresilia, opera strategica per far uscire dll'isolamento i paesi delle aree interne. Passa all'unanimità in Consiglio provinciale l'iniziativa promossa dai consiglieri di maggioranza, Vincenzo Scarano e Nicola Di…

No al definanziamento dei lavori del III lotto dlla fondovalle Fresilia, opera strategica per far uscire dll’isolamento i paesi delle aree interne. Passa all’unanimità in Consiglio provinciale l’iniziativa promossa dai consiglieri di maggioranza, Vincenzo Scarano e Nicola Di Biase.

“Il Consiglio Provinciale – commenta Scarano – ha dato prova della propria compattezza, riconoscendo l’importanza
strategica interregionale di un collegamento trasversale che, mettendo in comunicazione le due principali arterie regionali, la Statale 650 (Fondo Valle Trigno) e la Ss 647 (Fondo Valle Biferno), permetterebbe di accorciare le distanze fra le aree più interne con i centri di Bojano e Campobasso, oltre a gettare le basi per una prospettiva tutt’altro che remota di riallacciamento con la SS 652 Fondo Valle Sangro e, di conseguenza, con la zona industriale di Atessa-Lanciano” .

La delibera trasmessa al presidente della Giunta regionale, Donato Toma, inoltre, impegna la Regione Molise di “non procedere al definanziamento dell’intervento, già attivato con delibera di Giunta Regionale n. 115/2019, e, comunque, di mantenere, senza soluzione di continuità, un finanziamento regionale adeguato, quanto a importo e tempi, che consenta la prosecuzione dell’iter realizzativo dell’intervento di completamento della Fresilia in direzione
Sprondasino”.

Ed ancora, si legge nel documento inoltrato in Regione “di fare voti affinché venga immediatamente avviato e rapidamente concluso, senza ulteriore dilazione, il procedimento di variante al PTPAAV-Area n.4 ‘Della Montagnola – Colle dell’Orso’, in modo da rendere immediatamente cantierabile l’intervento; di attivarsi, ove risulti necessario, per ottenere e concedere una proroga rispetto al termine ad oggi fissato al 31 dicembre 2022 per l’assunzione dell’obbligazione giuridicamente vincolante nell’ambito dell’intervento in questione”.

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