La riattivazione delle sale operatorie dell’ospedale San Francesco Caracciolo di Agnone, annunciata dall’Asrem, accende nuovamente lo scontro politico sulla sanità molisana. A puntare il dito è il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Andrea Greco, che definisce l’iniziativa “un’operazione di propaganda” e annuncia la presentazione di un esposto alla Corte dei Conti per fare luce sulle ragioni che hanno tenuto chiusa la Chirurgia per sei anni.

“È giusto che i cittadini sappiano perché quelle sale operatorie sono rimaste inattive così a lungo”, afferma Greco. “Per questo presenterò un esposto alla Corte dei Conti: bisogna chiarire le responsabilità della chiusura, le motivazioni addotte in questi anni e capire perché non siano mai stati utilizzati i chirurghi che si erano dichiarati disponibili a operare senza alcun costo aggiuntivo per l’azienda sanitaria”.
Secondo l’esponente pentastellato, il problema non sarebbe mai stato la mancanza di professionisti. “Da anni c’erano medici pronti a rimettere in funzione la Chirurgia – ad esempio i fratelli Ettore e Felice Andrea Javicoli – ma sono stati sistematicamente ignorati e ostacolati. È doveroso capire se quella scelta sia dipesa da reali esigenze organizzative oppure da logiche personalistiche”.
Greco contesta anche l’annuncio dell’avvio di interventi in day surgery e week surgery, sostenendo che la situazione reale dell’ospedale sarebbe ben diversa. “Oggi il reparto di Medicina non ricovera più pazienti perché manca il personale medico. Senza posti letto di appoggio è impossibile parlare seriamente di chirurgia in day surgery. Al massimo si potranno effettuare piccole prestazioni ambulatoriali, come l’asportazione di un neo o di un lipoma”.
Il consigliere regionale rincara quindi la dose, accusando la Regione di alimentare aspettative che non troverebbero riscontro nei servizi effettivamente disponibili. “Chi oggi annuncia una piena ripartenza della Chirurgia mente ai cittadini. Se questa operazione servirà soltanto a finanziare prestazioni aggiuntive, con compensi elevati e senza un reale beneficio per il territorio, porteremo anche questo all’attenzione della Corte dei Conti”.
Infine, Greco richiama l’attenzione sulle difficoltà quotidiane del presidio ospedaliero altomolisano. “La salute non si difende con inaugurazioni e comunicati stampa, ma garantendo medici nei reparti e servizi essenziali. Oggi possiamo solo ringraziare il personale del Pronto soccorso che continua a lavorare in condizioni estremamente difficili. In queste ore c’è persino un cittadino che non riesce a ricevere una semplice somministrazione di albumina al Caracciolo. Di cosa stiamo parlando? Vi dovete vergognare”.