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venerdì 25 Settembre 2026
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Ridurre le emissioni di CO2 aiutando la sopravvivenza di uccelli rapaci, la soluzione semplice del “carnaio”

Oltre agli avvoltoi molte altre specie di uccelli rapaci come i Nibbi, le Poiane e le Aquile si nutrono regolarmente di animali morti che in passato erano molto più disponibili in natura sia per l’abbondanza e la diffusione…

Oltre agli avvoltoi molte altre specie di uccelli rapaci come i Nibbi, le Poiane e le Aquile si nutrono regolarmente di animali morti che in passato erano molto più disponibili in natura sia per l’abbondanza e la diffusione degli allevamenti e di piccole aziende agricole che per la mancanza di regole per lo smaltimento delle carcasse.

Per questo motivo in tutto il mondo vengono realizzate delle Stazioni di Alimentazione Supplementari, più comunemente note come “carnai”.

I carnai oltre a rendere disponibili facili risorse trofiche per gli uccelli sono utili per diversi motivi:

·         L’ alimentazione fornita (scarti di macelleria o animali morti) è sempre oggetto di controlli veterinari;

·         Si riduce il rischio di morti determinate da avvelenamento diretto, causato da bocconi o carcasse avvelenate, o indiretto, causato dall’ utilizzo di resti di animali sparati contenenti resti di piombo;

·         Rappresentano un modo più ecosostenibile ed economicamente vantaggioso eliminazione di resti e carcasse di animali sia per gli allevatori che per le aziende di vendita di prodotti animali;

·         Possono rappresentare una forma di attrazione turistica per appassionati birwatcher e fotografi;

·         Permettono di studiare meglio alcune specie mediante le osservazioni dirette o la cattura per la applicazione di anelli e radiotrasmettitori

La Stazione Ornitologica Abruzzese APS in collaborazione con Rewilding Apennines, con il supporto determinante della Azienda Agricola Colle del Nibbio di Civitaluparella ha realizzato e gestisce dal 2024 un carnaio localizzato nei pressi del paese di Civitaluparella, regolarmente autorizzato dalla ASL Chieti-Vasto,  in un’area di particolare bellezza frequentata soprattutto dai Nibbi reali.

Il carnaio dal 2025 viene rifornito regolarmente grazie agli scarti, ceduti gratuitamente dalla azienda GELDI spa di Castel Frentano.

Questa attività semplice ed economica di aiuto alle popolazioni di alcuni uccelli rapaci rappresenta inoltre un unico esempio di economia circolare per la nostra regione poiché permette il recupero ecologico degli scarti di macelleria altrimenti da destinare all’incenerimento con i conseguenti costi ambientali in termini di produzione di CO2.

L’incenerimento diretto di resti di macelleria ha infatti un bilancio energetico molto negativo poiché a causa dell’altissimo contenuto di acqua (spesso superiore al 70%), richiede un elevato consumo di combustibile ausiliario (gasolio o metano) per far evaporare l’umidità e mantenere le temperature di combustione sopra gli 850°C-950°C.

Dal 2025 ad oggi nel Sito di Civitaluparella invece sono stati smaltiti oltre 965 kg di resti senza alcun utilizzo di combustibili e conseguente inquinamento atmosferico, un piccolo ma concreto esempio per la tuela della biodiversità e dell’ ambiente naturale.

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