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  • Risultano poveri, ma acquistano palazzine: sequestri per usura nel Chietino

    Nella mattinata odierna, personale della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Chieti, ha eseguito un decreto di sequestro di un immobile sito in Chieti e di quattro autovetture risalenti ad una coppia di coniugi, attualmente sottoposti agli arresti domiciliari, rispettivamente, in Chieti ed in Pescara.


    Il sequestro, emesso dal Tribunale di L’Aquila, scaturisce dalla proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale, formulata dal Questore della provincia di Chieti, nei confronti della coppia che si ritiene viva, in tutto o in parte, con i proventi di attività delittuose, dimostrato anche dai numerosi precedenti penali e di polizia, per reati contro il patrimonio quale quello di usura. Tale attività di prevenzione è disciplinata dall’art. 16 e segg. del decreto legislativo 6 settembre 2011, n.159, comunemente denominato “codice antimafia”.In particolare, i predetti, benché fruissero di un reddito complessivo, da fonti lecite, piuttosto esiguo, tanto da non consentire neppure di sostenere le spese di mera sussistenza

    , sono riusciti ad aggiudicarsi all’asta un immobile sito in Chieti, successivamente venduto, ricavando un guadagno di oltre il 70% dell’importo investito, reinvestendo poi tale somma per l’acquisto di un secondo immobile. L’importo corrispondente ai beni mobili ed immobili oggetto del sequestro è stato stimato per un valore di circa 100 mila euro. L’attività della Divisione Polizia Anticrimine della Questura prosegue in relazione all’individuazione di posizioni patrimoniali acquisite attraverso il compimento di attività illecite su tutto il territorio della provincia.

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