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  • Saia preoccupato: «Ci aspettiamo un incremento di positivi di altre trenta quaranta unità»

    «Ci aspettiamo un ulteriore incremento dei positivi di almeno trenta quaranta unità già in questa settimana. Questo dalle analisi dei cluster che abbiamo fatto insieme ai medici di base che sentiamo periodicamente».

    Così il sindaco di Agnone, Daniele Saia, ospite ieri sera della trasmissione “Fuoco Incrociato” condotta dalla giornalista Rita Iacobucci. Il primo cittadino ha ribadito di aver firmato, nei giorni scorsi, le ordinanze con tutte le misure restrittive, proprio nel tentativo di arginare quell’espansione del contagio che era già nell’aria.

    «Il contatto settimanale con i medici di base ci aveva fatto supporre un aumento esponenziale dei contagi, – ha spiegato il sindaco – e proprio per questo abbiamo iniziato con la chiusura delle piazze e dei parchi pubblici, delle scuole, del servizio di asporto per i locali, prima della dichiarazione della zona rossa. Per almeno quindici o venti giorni bisognerà limitare le uscite di casa al minimo indispensabile, proprio per evitare contatti con persone al di fuori del proprio nucleo familiare.

    Dal confronto avuto con gli altri sindaci della provincia pentra è emersa l’unanime volontà di andare oltre le misure previste dalla zona rossa, quindi chiudere tutte le scuole, di ogni ordine e grado, anche gli asili dove i bambini stanno senza mascherina, proprio per non esporre la popolazione al contagio con questa variante inglese che è molto aggressiva.

    L’unico provvedimento che ci permette di mettere in sicurezza i cittadini è l’isolamento assoluto, questo ci suggerisce il buonsenso. Uscire solo per lo stretto necessario, questo deve essere chiaro a tutta la popolazione. L’isolamento è l’unica medicina, in attesa di una accelerazione delle vaccinazioni».

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