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  • Scarano in Consiglio: «Saia non vuole il dialogo, ci fa rispondere dall’assessore a tutto»

    «La nostra presenza in quest’aula è superflua se proponiamo argomenti all’ordine del giorno, in base al regolamento, e ce li bocciate sistematicamente senza alcuna spiegazione, facendoci rispondere addirittura dalla segretaria comunale, tra l’altro con una decisione a nostro avviso illegittima. Questo è il dialogo auspicato dal sindaco? Dal punto di vista politico, che tipo di collaborazione vuole il sindaco Saia, dalla minoranza, se non ci permette neanche di mettere all’ordine del giorno dei punti di importanza cruciale? Che tipo di dialogo vuole il sindaco Saia se c’è un “assessore a tutto“, che parla e risponde a nome dell’amministrazione comunale sulla stampa e sui social su qualsiasi questione?».

    Così il consigliere di minoranza Vincenzo Scarano, che ha preso la parola all’inizio del Consiglio comunale in corso in questo momento presso palazzo San Francesco.

    «Gli argomenti possono essere portati all’ordine del giorno anche dalla minoranza, lo prevede il regolamento, all’articolo 7 precisamente. – ha aggiungo Scarano – Non mi pare sia stato cambiato quell’articolo, quindi non capisco perché non è stata accettata la nostra proposta di inserimento dei argomenti all’ordine del giorno. Perché avete violato l’articolo 7 del regolamento del Consiglio comunale? Aspetto una riposta dal punto di vista giuridico dalla segretaria e dal sindaco dal punto di vista politico».

    «Ne abbiamo già parlato in conferenza dei capigruppo di queste tematiche legate all’ospedale e alla famosa delibera da sottoporre ai Comuni della Snai. – ha replicato il sindaco Daniele Saia – Riportiamo il tema in commissione, facciamo un passaggio in giunta e facciamo la delibera da sottoporre all’attenzione del Consiglio, così chiudiamo la questione, ma ripeto, ne abbiamo già parlato più volte in varie sedi. Risolviamo la questione in Commissione, facciamo tutte le aggiunte ed integrazioni alla delibera e al prossimo Consiglio la portiamo a votazione».

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